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MIGNANI: «IL MIO BARI HA UN'ANIMA. CLUB E TIFOSI DA A. ORA TOCCA A NOI»

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma sul Bari e riporta le parole di Mignani



A un terzo del campionato, approfittando della sosta, è già tempo di tracciare un bilancio parziale, ma indicativo, con l’allenatore biancorosso. Mignani, intervistato dal Corriere dello Sport: «C’era grande curiosità da parte di tutti per l’approccio alla nuova categoria. L’abbiamo fatto con la stessa mentalità con cui abbiamo colto la promozione e nel modo giusto. Un pregio è l'atteggiamento e lo spirito di squadra. Ma dovremmo essere più precisi e cattivi nel capitalizzare le occasioni. La squadra è riuscita a riconquistare una piazza reduce da tante delusioni. Una grande soddisfazione, percepire l’affetto di una città meravigliosa e della nostra gente. Tutto impensabile, però, senza questa società. La Serie B? Rispetto alla C, è un torneo più fisico e tecnico. Ma i miei giocatori sono stati bravi ad adattarsi. Campionato di livello più alto rispetto al passato. E stavolta ci sono grandi città e grandi società come Genoa, Cagliari, Parma, Palermo. Tutto ancora più complicato. Penso che la continuità ci abbia aiutati. Ci ha evitato di ricominciare da zero. In società sono state fatte valutazioni e scelte che stanno pagando. Ma non possiamo sapere se il cambiamento sarebbe stato più proficuo».

Della A cosa le piace di più, oltre al Napoli della casa madre, ovviamente? «Il Napoli sta facendo un percorso incredibile per qualità e risultati. Dietro ha equilibrio, in avanti è incontenibile. Formazione fantastica».

Scudetto al Napoli e Bari in A? «Per carità! Evitiamo i pronostici. Parliamo di due città scaramantiche. Diamo tempo alle squadre di fare il loro percorso, augurandoci che entrambe raggiungano i loro rispettivi obiettivi che sono ambiziosi».

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