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JEREMY MENEZ, UN "MAGO" ALLA CORTE DEL BARI

Soprannominato "Houdini", il francesce in arrivo in biancorosso



Stando ai rumors di mercato, Jeremy Menez sarà a brevissimo un calciatore del Bari.

Il francese, soprannominato "Houdini", per via delle sue imprevedibili giocate, è uno dei calciatori più talentuosi della sua generazione, con alle spalle una carriera che lo ha visto indossare le maglie di alcuni tra i club più prestigiosi in Europa. Anche con la maglia della nazionale transalpina ha un trascorso importante: dal Campionato Europeo Under 17 conquistato nel 2004, all'esordio con la Nazionale maggiore nel 2010 contro la Norvegia (in totale 24 presenze e 2 reti). Tra le squadre di club per cui ha militato ci sono il Monaco, la Roma, il Milan ed il Paris Saint Germain.

Jeremy Menez nasce il 7 maggio 1987 in Francia, a Longjumeau, e cresce aVitry-sur-Seine, in una famiglia di origine bretone. Viene presto notato da un reclutatore del Sochaux, dove cresce calcisticamente, e dopo una lunga gavetta nel settore giovanile, riesce ad esordire in Ligue 1 nel 2004. A 16 anni firma con il suo primo contratto da professionista, e a 17 anni passa alla storia come il più giovane giocatore a segnare una tripletta contro il Bordeaux nella massima serie francese.

Nel 2006 viene acquistato dal Monaco e confermato per le due successive stagioni con ottimi risultati sportivi. Ad agosto 2008 il suo primo arrivo in Italia. La Roma lo acquista per 10,5 milioni di euro: resterà nella squadra per tre anni giocando ad altissimi livelli, prima come esterno d’attacco poi come ala di fascia destra. Nel 2011 torna in Francia, compiendo un ulteriore salto di qualità, passando al Paris Saint-Germain per 8 milioni di euro. Nella stagione 2012-2013 è uno dei punti fermi della squadra guidata da Carlo Ancelotti: in quella stagione vince con la maglia dei parigini la Ligue 1, il suo primo trofeo della carriera.

Nell’estate 2014 Jeremy Menez torna in Italia acquistato dal Milan: in quella stagione supera il suo record personale di gol stagionali con 16 reti messe a segno.

Un’intervento all’ernia nel 2015, lo tiene fuori dal campo per nove mesi, e conclude la seconda stagione con i rossoneri segnando 4 reti in 12 presenze complessive.

Nel 2016 viene ceduto al Bordeaux, e dopo una sola stagione, nel 2017 si trasferisce all’Antalyaspor, dove non riesce però a lasciare il segno (9 partite, 0 goal e 0 assist). Infatti, il 5 gennaio 2018 firma con i messicani del Club América. Anche in Sudamerica i numerosi infortuni ne condizionano il rendimento (23 partite, 5 goal, 5 assist), tanto che ad agosto 2019 rescinde consensualmente il contratto, e torna in Francia firmando per il Paris FC, club della Ligue 2 (18 partite, 5 goal, 4 assist).

Nel luglio 2020 il terzo arrivo in Italia alla Reggina: 79 le partite giocate tra campionato e coppa Italia, 13 i goal segnati.

Menez è un giocatore eclettico: nasce centrocampista, ma è dotato di buona tecnica e riesce a ricoprire molti ruoli anche sul fronte offensivo. Gli inizi della carriera lo vedono utilizzato come trequartista o ala, o al massimo come seconda punta. Al Milan si trasforma spesso in centravanti di movimento.

Fra le caratteristiche tecniche da segnalare l’ottima capacità nel dribbling, abbinata a doti di controllo palla e a una progressione bruciante nel breve. Queste sue prerogative lo rendono un esterno pericolo nell'uno contro uno, che riesce ad accentrarsi e a tentare la conclusione a rete. Molto abile con il piede destro, utilizza bene anche il mancino per andare sul fondo e crossare. Ottimo uomo assist è anche un abile rigorista. Un limite nella sua carriera è stata sicuramente il suo carattere a volte volubile ed impulsivo: quando ha la luna storta, mostra i suoi lati peggiori rivelandosi indolente, pigro e svogliato e a volte il suo talento viene offuscato dallo spesso velo di irrequietezza che lo avvolge.


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