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IL MAGAZINE "LA VOCE BIANCOROSSA" IN EDIZIONE DIGITALE

La versione "sfogliabile" on line del nuovo numero del periodico della nostra testata per il primo turno dei playoff Bari-Foggia



Un numero speciale sui playoff che iniziano con un derby. È il contributo de Lavocebiancorossa a questa avventura infinita in serie C. Bari-Foggia può essere considerato un derby di tradizione, perché le sfide da… sangue e arena, storicamente sono sempre state quelle col Taranto e, poi, col Lecce.

Ma il derby di Puglia promette, come non mai, emozioni allo stato puro. Intense, da non perdere. E’ una partita da dentro o fuori, quindi serviranno cuore, testa, gambe e idee chiare per superare i satanelli in momento di grazia. Il fattore campo conta solo per i risultati: due quelli favorevoli al Bari, la vittoria e il pareggio. Per il resto il San Nicola sarà ancora chiuso al pubblico. In compenso l’attenzione di mamma Rai ci regala la partita in diretta su Rai Sport dalle 17,45. Un piccolo, gradito regalo agli appassionati di calcio, che sottolinea l’attenzione per la sfida.

Alta tensione, dunque. Soprattutto per i biancorossi protagonisti di una stagione tra alti (pochi) e bassi (troppi), chiamati a sbarazzarsi di quella patina di opacità che finora ha caratterizzato il campionato. I playoff sono tutta un’altra cosa. Si azzera il passato per ripartire. E nulla diventa impossibile. A patto, però, di voler raggiungere il traguardo sognato da tutti. Difficile aspettarsi un Bari che scenderà in campo con spensieratezza: essere estromessi dal primo turno sarebbe un risultato difficile da digerire per l’ambiente, già dilaniato da polemiche e

valutazioni negative. Allora, umiltà e determinazione per un mercoledì da leoni. Il progetto riaffidato a Gaetano Auteri, ritenuto un porto sicuro nel mare magnum della cadetteria, si è basato su molti lustrini. Ma più d’una volta è venuta meno la sostanza auspicata da tutti. A questo Bari continua a mancare sempre qualcosa e si ritrova a dover sgomitare di brutto. Ma, come ormai si dice in città: “Non succede, ma se succede…”. E se dovesse succedere, questa città è pronta a riaccendersi come una batteria di fuochi d’artificio. A travolgere con una passione smisurata i suoi giocatori, perdonando anche le “ferite aperte” del campionato. La storia dei playoff insegna che non sempre vince l’organico più forte, ma quello più in forma e fortunato. E il Bari ha un conto aperto con la Dea bendata,visto che solo tre volte gli spareggi (all’epoca si chiamavano così) si sono conclusi nel modo migliore.

Allora, aspettiamo questo mercoledì da leoni. Che sia il primo di una lunga serie.

Non succede, ma se succede…


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