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CASTROVILLI, LA MAGLIA N. 10 E I COMPLIMENTI DI CASSANO: “LO RINGRAZIO. MI RENDONO FIERO E FELICE”

Aggiornamento: 20 giu 2020

Il fantasista, scuola Bari, ringrazia Fantantonio per le parole. Per lui pronta la gloriosa maglia numero 10 della Fiorentina


Gaetano Castrovilli, 23 anni compiuti lo scorso 17 febbraio, è senza dubbio una delle sorprese più piacevoli del panorama calcistico italiano. Cresciuto nella scuola calcio del Bari, grazie anche al nonno (da cui ha ereditato il nome, Gaetano) grande tifoso biancorosso che lo ha sempre spronato, è esploso calcisticamente con la maglia viola. Ha convinto tutti: prima Montella e poi Iachini che gli hanno affidato la mediana della Fiorentina, poi persino Mancini che lo ha fatto debuttare in maglia azzurra. Su di lui hanno già messo gli occhi quasi tutte le big del campionato. Tecnica individuale, dribbling e spiccata personalità, queste qualità fanno di Castrovilli una perfetta mezzala moderna.


Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, Gaetano Castrovilli ha dichiarato:

"Ora che sono tornato a giocare con il pallone sto molto meglio. Sono stati mesi difficili. Sono carico e pronto per affrontare quello che il futuro ci riserva. La 10? Ogni volta che sento della possibilità che io il prossimo anno indossi la dieci mi emoziono, sarebbe un sogno che si realizza. Conosco l'importanza della numero dieci qua a Firenze. Come riferimento ho Antognoni, anche se il mio idolo è Ronaldinho, Le parole di Cassano (“È l’unico giovane italiano che farà qualcosa di davvero grande”)? Lo voglio ringraziare perché le sue parole mi hanno meravigliato e mi hanno fatto molto piacere. Ricevere complimenti da lui mi rende fiero e felice. Amrabat? Purtroppo non ci ho mai giocato contro però nei suoi occhi vedo tanta fame e non vedo l'ora di conoscerlo. La ripresa? Sono pronto a tutto, l'importante è che ci siano le giuste precauzioni. Gli infortuni li dobbiamo temere, ma ogni staff conosce i propri giocatori. La prossima stagione voglio rinconfermarmi e fare ancora meglio. Sono una persona orgogliosa e mai pienamente soddisfatta di quello che faccio. La perfezione non esiste ma tutti possono ambire ad arrivarci vicino. I contagi? Quando ho saputo dei positivi in squadra ho avuto paura, ho cercato di stare vicini a tutti e quando ho saputo della guarigione ho tirato un sospiro di sollievo. Sono stati tutti dei grandi eroi.

La Nazionale? Mancini mi ha chiamato e mio ha spiegato come potrebbe evolversi il programma. Mi ha mandato un grande abbraccio. Giocare per l'Italia per me è un sogno.

Ribery? Per me è un mago. Ci è mancato veramente tanto, fa la differenza. Ho un rapporto speciale con lui. La mia vita è cambiata tanto rispetto ad un anno fa e ne sono felice. Questo periodo mi ha fatto crescere tanto. Io devo imparare a maturare e a prendere il meglio perché anche le sconfitte fanno crescere".

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