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BARI, UNA MACCHINA DA GOL

La momentanea vetta della classifica in solitudine, buon viatico per il prosieguo del campionato



Si sapeva che le squadre di mister Auteri sono da sempre improntate al calcio offensivo, con la filosofia del "quel che conta è segnare un gol più dell’avversario”. Ma i numeri delle prime giornate di campionato sono davvero impressionanti, in quanto a prolificità: dieci reti segnate in quattro gare, con una media di 2,5 marcature a partita, ci cui ben nove messe a segno nelle tre trasferte affrontate (Francavilla, Cava dei Tirreni e Viterbo). Un ruolino di marcia che conferma la solidità e la varietà dell’attacco biancorosso e non solo, visto che Celiento (3 reti in totale per il difensore), D’Orazio e Di Cesare hanno partecipato all’abbuffata di reti. Tenendo conto che i nuovi arrivati Citro e Montalto si sono visti solo per fugaci apparizioni, e che Simone Simeri è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio, c’è da dormire sonni tranquilli in quanto a varietà di soluzioni offensive. Certo che il lavoro da fare è ancora tanto, specialmente sulla condizione atletica di alcuni calciatori arrivati in corsa e che non hanno potuto affrontare la preparazione dal principio. Le certezze biancorosse oggi si basano comunque su alcuni uomini chiave, con Mirco Antenucci su tutti. Il bomber molisano, alla veneranda età di 36 anni, garantisce il suo contributo realizzativo in maniera costante, ma si è anche caricato sulle spalle il ruolo di ispiratore riuscendo a mandare in rete con giocate geniali i compagni di reparto. Nella tabella degli irrinunciabili di mister Auteri figurano anche Celiento, fortemente voluto con insistenza dal tecnico, Maita e D’Ursi, rivitalizzati dopo una stagione in chiaroscuro.

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