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BARI, UN CAMBIAMENTO RADICALE PER VINCERE SUBITO

Le tre trasferte nelle prime quattro giornate non devono spaventare se si punta ad un campionato da leader

Foto SSC Bari



Una squadra costruita per vincere subito. Perché in questa stagione non ci sarà spazio per gli alibi, per i passi falsi: bisogna vincere e basta. Così la società ha voltato pagina rispetto all’anno scorso, cambiando, vendendo, acquistando, cercando di dare ordine a quel mix di giocatori, più o meno bravi, che però non è riuscito a toccare il cielo con un dito.

Un’ammissione, sia pur tardiva e non diretta, di come l’ultimo campionato non sia andato giù a nessuno. E sia stato costellato da una serie di errori a cui si è deciso di porre rimedio. Via l’allenatore, via il direttore generale, via una serie di pedine ritenute non consoni al nuovo progetto tecnico. A Vivarini, che aveva chiesto di incidere in profondità con i cambiamenti, era stato risposto di no. La beffa di Reggio Emilia, soprattutto l’atteggiamento col quale la squadra ha affrontato la partita che valeva una stagione intera e le conseguenti scelte tattiche, hanno portato ad un ripensamento sulle scelte da fare. Inevitabile la rottura della luna di miele.

Ora c’è Auteri, bravo, esperto ma umorale, lo definiscono gli addetti ai lavori. E’ stato scelto per riportare ordine, la sua conoscenza della serie C è stata ritenuta una garanzia sufficiente. A lui viene consegnata una squadra con meno pezzi pregiati da categoria superiore e più calciatori da Lega Pro. Molte delle sue richieste, però, sono state accontentate. Il primo commento dell’allenatore sul calendario appena pubblicato contiene un pizzico di veleno: “Si dice sempre che prima o poi tocca affrontarle tutte, ma tre trasferte nelle prime quattro giornate non credo possano rappresentare la normalità”. Se continuerà l’emergenza Covid, giocare in casa o fuori casa farà poca differenza: gli stadi, almeno nella prima fase del torneo, resteranno chiusi. Il Bari deve pensare ad una partenza da centometrista, vincere tutte le prime cinque partite, decisamente alla portata dei biancorossi (naturalmente, sulla carta). Perché, se dovessimo avere timore reverenziale nei confronti di Virtus Francavilla, Teramo, Cavese, Viterbese e Trapani, non osiamo immaginare cosa succederà quando affronteremo Palermo, Catania, Catanzaro, Avellino e via dicendo. Insomma, sono gli altri a doversi preoccupare di noi e non viceversa. D’altra parte il presidente Luigi De Laurentiis, sottolineando la rivoluzione societaria e tecnica delle ultime settimane, ha ribadito l’intenzione di riportare la squadra ai fasti degli anni Novanta.

Allora, un Bari Instant Team, costruito per vincere tutto e subito, da superiorità schiacciante per evitare di trovarsi impantanati nelle sabbie mobili dei playoff, pragmatico. Volendo parlare di numeri e di moduli, Auteri punterà sul 3-4-2-1 con gli esterni alti più stretti rispetto al 3-4-3, riferimento utilizzato in maniera imprecisa se si parla della formazione preferita dal tecnico. Considerazioni preliminari, in attesa di vedere come adatterà Auteri il materiale tecnico e umano a sua disposizione. Non ci sono tempo e pazienza in quantità per mettere al centro di tutto la funzionalità del collettivo prima del nome, il compito e le funzioni prima del ruolo. Lo scenario è cambiato, sta arrivando il vero banco di prova: davanti a tutto c’è il Bari.

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