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BARI ALLE PRESE CON IL “CASO” BOTTA?

Due panchine di fila per Ruben Botta, richiesto a gran voce dai tifosi


Il campionato di B, si sa, è lungo e pieno di insidie. Per questo la rosa di ogni squadra deve essere gestita, nella sua interezza, per consentire la corretta rotazione di tutti gli elementi a disposizione. È quello che è successo nelle due ultime partite dei biancorossi, quando Mignani ha preferito Bellomo al fantasista biancorosso Ruben Botta. A Perugia la scelta è stata vincente, ma in casa contro la Spal il beneficio non si è ripetuto. Mignani nel post partita di sabato scorso, interrogato sulla questione è stato lapidario: “ho fatto una scelta diversa”. A prima vista può anche starci come motivazione, ma quello che ha destato maggiori sospetti è stato il fatto che Botta non è stato preso in considerazione neanche nella gestione, forse tardiva, dei cambi, non essendosi alzato dalla panchina per il consueto riscaldamento in vista delle sostituzioni. Dopo non aver rinunciato all’argentino nelle prime quattro uscite, il cambio di rotta sembra deciso e forse eccessivo, per quello che in termini di imprevedibilità il calciatore può offrire.

Ad onor del vero va anche detto che il Botta visto ad inizio stagione ha alternato cose egregie a pause prolungate. Ma al Bari di oggi il suo apporto appare fondamentale.

Anche la tifoseria si chiede cosa ci sia dietro l’assenza dal campo di gioco del funambolo sudamericano. Rumors della tifoseria (tutte da verificare) parlano di questioni disciplinari che pare abbiano indotto Mignani a tener fermo in panca il calciatore.

All’orizzonte ci sono due trasferte fondamentali per il proseguo del campionato e per svelare il vero volto e le reali ambizioni della squadra biancorossa. Il Bari è chiamato a rispondere sul campo alle polemiche e ai malumori della piazza, sperando di poter rivedere il miglior Botta scendere in campo e “illuminare” la manovra dei galletti….

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