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VIVARINI: ABBIAMO SOFFERTO MA IL GHIACCIO E' STATO ROTTO

"Non giocavamo da quattro mesi. Avevamo preparato un'altra partita. Non è andata così"


Venerdì, dentro o fuori. Non ci saranno le mezze misure e il vantaggio legato al doppio risultato utile per i padroni di casa. Bari-Carrarese, per continuare a inseguire il sogno. Anche se, risultato a parte, la prestazione dei biancorossi è intrisa di amarezza per il pareggio degli umbri.

Vivarini si giustifica: “Le partite dei playoff sono così. Reggiana-Potenza è stato lo stesso finale nostro. Avevamo messo in preventivo la sofferenza. Adesso abbiamo rotto il ghiaccio. Speriamo di soffrire dimeno. La Carrarese? Ha dei giocatori esperti, individualità spiccate, vecchie volpi, pronti a mettere chiunque in grande difficoltà. Dobbiamo essere molto bravi, ma gli avversari sono alla nostra portata”.

L’analisi del tecnico biancorosso continua: “Noi volevamo disputare un’altra partita, preparata in modo diverso. Il fatto di essere andati in vantaggio ci ha dato tranquillità, ma abbiamo smesso di giocare. Siamo stati messi alle corde soprattutto sulle fasce e il nostro baricentro è arretrato. La cosa che potevamo fare meglio era la gestione della palla. Il gol di Vantaggiato ha consentito alla Ternana di crederci fino alla fine. Ma in fase difensiva abbiamo lavorato bene”.

Ancora: “Non giocavamo da quattro mesi. La condizione fisica e mentale dei ragazzi non era facile da individuare. Se ripenso alle partitelle tra di noi e a quella di stasera, le differenze sulla qualità di gioco sono state enormi. La posta in palio condiziona inevitabilmente la qualità del gioco. Ma ci siamo sbloccati. Già venerdì mi aspetto più sicurezza, più tranquillità nella gestione della palla per sviluppare al meglio le nostre potenzialità. Compattezza e voglia di lottare fino alla fine hanno rappresentato la differenza con la Ternana”.

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