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UN FRENO ALL'ENTUSIASMO E UNA DOCCIA FREDDA

Aggiornato il: 5 nov 2020

La sconfitta nel derby col Foggia ha lasciato ferite ancora aperte


Una sconfitta che fa rumore. Difficile da digerire. Anche perché novembre è un mese particolare, da affrontare con un calendario impegnativo e con sfide che potrebbero mettere in crisi chiunque: Juve Stabia, Potenza, Ternana, Casertana e Catanzaro rappresentano altrettante tappe importanti sulla via della promozione. Il Bari ha l'obbligo di scacciare le ombre, di scendere in campo più concentrato, maturo, efficace rispetto a quello vista nel derby. Come in tutti i momenti di passaggio da una fase all’altra, il rischio è quello di perdere punti di riferimento mentre si cerca un nuovo ordine, un nuovo equilibrio. Purtroppo siamo ancora ben lontani dalla maturità agonistica, che passa dalla crescita dei giocatori e da una coesione sempre più evidente all’interno del gruppo. La prima sconfitta è costata anche l'imbattibilità agli Auteri boys, dopo quattro vittorie e due pareggi, partiti per vincere il campionato. Tutto si complica? In un certo senso sì. Anche se c'è tutto il tempo per recuperare (anche col Foggia di tempo ce n'era abbastanza...) i punti persi in classifica. Il Bari deve trovare al più presto un assetto definitivo. Una stabilità da tradurre in continuità di risultati e di prestazioni. Sperimentare va bene fino ad un certo punto. Certo, serve a conoscere le proprie potenzialità e i propri limiti. Ma allo stesso tempo non lasciano completamente soddisfatto l’ambiente biancorosso. Una squadra ondivaga e altalenante non piace: qual è il vero volto del Bari? La squadra distratta e un po’ superficiale o quella arrembante vista in qualche occasione? L'unico dato certo è che al momento questo Bari è sotto le aspettative. Davanti ci sono Ternana, Teramo, Avellino e Turris. Decisamente troppi.


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