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MAIELLO, LA MENTE DEL CENTROCAMPO BIANCOROSSO

Poco appariscente ma abile a dare equilibrio tra i reparti, fondamentale nella mediana di Mignani



“L’equilibratore” Raffaele Maiello è ormai diventato uno dei cardini fondamentali nello scacchiere di Mignani. Finora sempre presente senza mai uscire dal campo, 450 minuti tutti di un fiato. A 31 anni, tanta esperienza alle spalle, Maiello è deputato al lavoro oscuro della mediana biancorossa: fa da collante tra difesa ed attacco, pulisce i palloni anche quelli più difficili, senza troppi fronzoli ma badando al sodo. Non è un calciatore spettacolare, magari in grado di risolvere la partita con un passaggio filtrante in verticale o un tiro dalla distanza, ma è uno a cui è difficile togliere il pallone. Pochissimi i palloni persi, tanti quelli recuperati agli avversari e giocati per le ripartenze del Bari. Le statistiche parlano chiaro: l’86% di passaggi riusciti, 34 palloni recuperati (con una media di 7 a gara) e il 68% di duelli vinti. Numeri fondamentali per chi si trova ad affrontare un campionato difficile e complicato come quello di Serie B. Un giocatore quindi fondamentale ed indispensabile per mister Mignani. Ha scalzato in quel ruolo il suo compagno Mattia Maita, che è potuto così tornare a fare la mezzala, posizione a lui più congeniale. Lo scorso anno è arrivato ed è stato subito buttato nella mischia. Con lui in mezzo il Bari ha trovato l’assetto inanellando 5 vittorie in 6 gare e trionfando in Serie C. Da allora non ha più abbandonato la sua posizione in mediana.

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