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MA QUESTA TERNANA COME SI PUO' FERMARE?

Aggiornato il: mar 21



Se si osserva la classifica, la risposta alla domanda è un no scoraggiato, con tanto di sguardo basso e spallucce. Dalle prime battute del campionato, da quando ci si è accorti delle qualità e della profondità della rosa, impazzano calcoli cervellotici per carpire come agguantare in cima la Ternana. La squadra di Lucarelli, però, il primo posto non l’ha mai abbandonato, e ogni calcolo architettato non ha trovato il risultato sperato. Il Bari, nel frattempo, ha anche perso terreno lasciando il secondo posto della classe (almeno momentaneamente) all’Avellino di Braglia. Non proprio un’annata da sogno. Allora il no demoralizzato non si può biasimare.

E se la risposta alla domanda “si può fermare la Ternana?” fosse positiva?

Partire sconfitti non è mai la scelta migliore. Si può sportivamente riconoscere la forza dell’avversario, ma non bisogna mai esserne intimoriti perché i limiti, così come le paure, sono spesso un’illusione, citando lo sportivo migliore di tutti i tempi (Micheal Jordan) nella cerimonia d’ingresso nella Hall of Fame del basket americano (2009). Lui i limiti li ha disintegrati e le paure le ha schiacciate nel canestro con rabbia, assieme alla palla a spicchi.

Dunque, limiti e paure da parte, si può battere la Ternana. Senza calcoli aggiuntivi, senza immaginare con quante vittorie consecutive si potrebbe vincere il campionato. Dalle pagine di un giornale non si può tirar fuori la preparazione della gara, ma si può capire grazie a una piccola analisi della partita d’andata che cosa non fare contro i primi della classe.

Il 15 novembre del 2020 la Ternana ha espugnato il San Nicola (vuoto) con un roboante ed eloquente 3-1. In quella occasione, con il Bari ancora lavorato dalle mani di Gaetano Auteri, i punti di forza degli avversari misero in ginocchio i biancorossi. Fra le migliori armi a disposizione del tecnico Lucarelli, oltre ad attaccanti sempre lucidi in zona gol, c’è stato lo sfruttamento delle palle inattive. Mammarella, esterno sinistro ricercato dal Bari nelle stagioni passate, è un vero specialista di corner, punizioni e cross da fermo. Limitare lui significa saper ragionare da pessimisti: con il suo mancino può sempre far male, dunque con la massima attenzione vanno chiusi spazi e uomini. Mammarella crea e Falletti (12 reti), Partipilo (12) e Vantaggiato (9) finiscono.

I tre stoccatori umbri, spesso schierati insieme, sono complementari per caratteristiche fisiche e tecniche: Falletti è rapido e creativo, Partipilo dinamico e intelligente, Vantaggiato potente e mortifero. Contro questi tre ci vuole il lavoro coordinato della linea difensiva e dei centrocampisti. Soprattutto sarà fondamentale non commettere gravi errori individuali. E’ successo all’andata quando Perrotta e Frattali, scontrandosi in area, hanno spalancato la porta e Partipilo è entrato ringraziando. La massima attenzione è richiesta per evitare di regalare alla Ternana occasioni nitide. Se saranno bravi a conquistarsele faremo i complimenti.

L’attenzione si traduce anche nella gestione della partita: nella gara di andata, una volta trovatosi in svantaggio, il Bari si è sbilanciato in tante occasioni concedendo ripartenze micidiali. La Ternana si nutre degli spazi lasciati incolti dagli avversari. Li occupa con maestria e li sfrutta con astuzia. Rimanere corti e compatti può significare lasciare a bocca asciutta i rossoverdi.

Per vincere, però, non si può solo pensare a limitare l’avversario. Si deve cercare la chiave per aprire la partita e per far male alla difesa meno battuta del campionato.

E allora, se proprio bisogna provare a prendere ciò che c’è di buono nel match di quel 15 novembre bisogna fare i conti con le tundre lasciate alle proprie spalle dai terzini della linea a quattro della difesa di Lucarelli. In quelle zone il Bari ha costruito il gol del pareggio di Ciofani, concludendo un’azione iniziatasull’altra fasciadal sinistro educato di D’Orazio.

La Ternana è una squadra forte che pensa prima ad attaccare (miglior attacco del campionato) che a difendere. E nel sistema con tre o quattro attaccanti concede spazi e lascia spesso l’uno contro uno ai propri terzini. In quest’ottica può essere determinante Rolando (Marras è squalificato), che nella partita contro il Potenza è riuscito sempre a saltare l’uomo e a creare occasioni da gol.

Compattezza, attenzione e cinismo. Rispetto per l’avversario e voglia di vincere. Questo ci vuole.

Limiti e paure lasciamole da parte, sono spesso solo un’illusione.


Nicolas Cariglia

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