• nanicampione

LOPRAINO: ECCO MERCURIO, TREQUARTISTA DI CLASSE

Parla il primo allenatore (Virtus Bari) dell'ultimo talento biancorosso


E' stato il suo primo allenatore nella Virtus Bari nel lontano 2008, quando il baby biancorosso Giovanni Mercurio di anni ne aveva appena cinque. Poi, il passaggio alla Levante Azzurro e le lacrime per l’emozione all'esordio contro il Monopoli. Un percorso lunghissimo e molto duro quello del numero 30, nonostante la giovane età. Cosimo Lopraino fin da subito ha creduto alle potenzialità del ragazzo, conquistato dal suo modo di giocare. Il classico piccoletto che prende palla e scarta tutti.

Si aspettava l'exploit di Mercurio? “Giovanni sin dalla tenera età si allenava con i più grandi. Quando passai alla Levante Azzurro lo portai con me perché ero convinto che avesse un talento superiore dagli altri. Dopo due anni passò al Chievo Verona, esperienza positiva durata un anno. Per la lontananza dovette però rientrare nuovamente a Bari. Ci riprovò col Parma che invece, per questioni legate al convitto e alla scuola, preferì scegliere ragazzi. Mercurio era anche nel mirino dell'Ascoli. Lo scorso anno volevo portarlo a Monopoli dove avrebbe sicuramente esordito a 16 anni, ma non si fece più nulla perché lui, tifoso dei galletti, voleva solo il Bari. Per come è andata a finire ha avuto ragione lui “.



Che consigli gli ha dato?

"Di restare umile e di non farsi distrarre dalle pacche sulle spalle. E' molto importante che lui si concentri solo sul campo. Conoscendolo bene lo sta già facendo. E' un ragazzo semplice, un grande lavoratore. Sono molto felice di questo esordio e spero che giochi con più continuità".

Quali sono le sue caratteristiche tecniche? “L’ho sempre utilizzato da trequartista, anche se alcuni colleghi lo hanno spostato verso l'esterno perché a lui piace puntare l'uomo e rientrare col destro. Nell'under 17 è stato addirittura impiegato da prima punta. Ritengo sia un trequartista puro. Il suo ruolo è proprio quello deciso da Carrera. Mercurio ha grande forza nelle gambe, è bravo nell'uno contro uno ed è molto veloce".

A parte il calcio, quali hobby ha il giocatore? "Non ama la vita mondana. Si dedica solo al calcio. Se prorprio deve trasgredire, si diverte con la playstation: è sempre un ragazzo".

Mercurio tifoso sfegatato dei galletti. Ci racconta qualche aneddoto legato alle sue presenze sugli spalti? "Giovanni è tifosissimo del Bari. Era sempre presente allo stadio e partecipava con grande trasporto ai cori dei tifosi. Il sabato ci trovavamo allo stadio in occasione delle gare interne dei biancorossi. Una volta, gli chiesi se sognasse di ritrovarsi un giorno al centro del campo del San Nicola. La sua risposta? La lascio immaginare a voi".



Lopraino, cosa pensa di questo Bari?

“Credo nella vittoria dei playoff. Se il Bari riesce a recuperare gli infortunati non ha nulla in meno delle altre pretendenti. Avendo l'esperienza dello scorso anno, con le gare di andata e ritorno, non ha nessun timore reverenziale. Naturalmente bisogna vedere come il gruppo arriverà all’appuntamento decisivo dal punto di vista fisico. L'anno scorso la squadra era fuori forma a causa dallo stop forzato del lockdown. Spero che Carrera faccia giocare il tridente con Mercurio - Cianci - Antenucci, perché potrebbe rappresentare la svolta nel gioco, con i tre centrocampisti a copertura davanti alla difesa. Mi auguro che il Bari riesca nell'impresa perché una piazza del genere non può restare in C. Non lo meritano la città e la società che tanto ha investito e che difficilmente altre piazze riescono ad avere".


Giosè Monno


354 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti