LOPEZ E QUELLA LATTINA GALEOTTA "MA OGGI PUNTO SU ANTENUCCI "

Il giocatore ricorda la famosa partita persa a tavolino con la Ternana


Barese di nascita e amatissimo dai tifosi biancorossi, Antonio Lopez, detto Totò, inizia a tirare i primi calci al pallone nelle giovanili del Bari. E proprio da qui (1971-1973) parte la sua lunga carriera da professionista che lo vedrà, nel tempo, calcare piazze importanti da assoluto protagonista. Riconosciute le sue doti di grande regista, infatti, Totò Lopez - dopo la parentesi pescarese – nel 1975 approda alla Lazio, in Serie A, dove resterà per cinque anni. Successivamente, dopo tre stagioni con il Palermo in Serie B, il regista barese torna ad indossare la maglia biancorossa con il Bari appena retrocesso in Serie C. Nel giro di due anni, da capitano vero, Totò Lopez trascina e riporta il Bari in Serie A e raggiunge nel 1984, con la squadra ancora in C, la storica semifinale di Coppa Italia eliminando addirittura la grande Juventus di Trapattoni.

Lopez, i tifosi ricordano ancora quel rigore conquistato e realizzato da lei in Coppa Italia contro la Juventus al 90’ …

“Anche io… Effettivamente è stata una vera impresa anche perché conquistata sul campo con grandi squadre come la Fiorentina di De Sisti e la grande Juventus di Trapattoni, la squadra che aveva praticamente vinto i precedenti Mondiali. Ma ne approfitto per ringraziare tutti quei tifosi che ricordano ancora quegli anni indimenticabili per loro e per noi”.

Eppure sono passati 36 anni…

“Beh, sì. Ma la gente non dimentica. Anche perché parliamo di un record - per una squadra di serie C - mai superato. Era una grande squadra che giocava e divertiva”.

Come il gioco che propone Auteri?

!Io con Auteri mi sarei divertito. È un gioco offensivo che mi piace molto perché si attacca in massa. La gara col Catania per esempio mi ha impressionato. Chiaro che con questo tipo di gioco si corrono rischi in difesa, ma è altrettanto vero che si segna di più”.

Ma che idea si è fatto di questo Bari?

“Il Bari ha iniziato bene anche se ci vuole tempo per assimilare gli schemi di mister Auteri. Questo tipo di gioco, che proviene dalla scuola di Zeman e Catuzzi, ha bisogno di grande applicazione”.

Ma se l’aspettava la sconfitta di Foggia?

“No. Questa sconfitta, soprattutto dopo l’esaltante vittoria col Catania, sinceramente non me l’aspettavo. Ma i derby sono così… ed io ne so qualcosa”.

Quale la causa?

“Non è mai facile individuarne le cause stando al di fuori, ma penso che quando si scende in campo bisogna dimenticarsi di essere forti, così come sarebbe un grave errore pensare di aver vinto la gara prima di aver giocato”.

Altro?

“Beh, bisognerebbe anche ricordarsi che si sta giocando in serie C, un campionato duro e difficile. Ogni partita, così come ha fatto con la Juve Stabia, va affrontata con la stessa determinazione. Tra l’altro, per l’effetto Covid, si può giocare in campi caldi senza la presenza del pubblico. E non è poco. Ma questo derby può servire da lezione”.

Se le dico Ternana, cosa mi risponde?

“La Ternana mi riporta alla mente la famosa partita persa a tavolino per colpa di una lattina vuota caduta sul polso del giocatore umbro, con conseguente sceneggiata. Il regolamento, all’epoca, favoriva questo tipo di comportamento perché arrivava subito la vittoria a tavolino. Fu l’unica partita persa in casa in quei due anni di permanenza a Bari. A Terni facemmo 2-2 e fu una partita tranquilla anche perché eravamo verso la fine della stagione ed eravamo sicuri che avremmo vinto il campionato”.

Come vede questo big match fra Bari e Ternana?

“Non sarà facile perché la Ternana è già partita molto forte. Per questo il Bari non deve perdere altro tempo e anzi dovrebbe evitare altri scivoloni come quello di Foggia. La Ternana potrebbe diventare la maggior antagonista del Bari”.

Ne vede altre?

“No. Penso che la promozione diretta se la giocheranno soprattutto Ternana e Bari. Dietro ci metterei solo l’Avellino”.

E dunque, su chi punterebbe domenica nello scontro diretto?

“Penso che vincerà il Bari e che segnerà ancora Antenucci. In questi casi, giocando contro una squadra forte, penso che l’attenzione sarà massima e dunque potrebbe prevalere la maggiore qualità della squadra biancorossa”.

Rino Lorusso (Giornalista International Web Post)

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