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LE PARTITE STORICHE: BOLOGNA-BARI 0-2 (29 DICEMBRE 1935)

I futuri campioni d'Italia vengono umiliati e surclassati dal Bari di Costantino

BOLOGNA-BARI 0-2

29 dicembre 1935

BOLOGNA: Gianni, Fiorini, Gaspere, Donato, Anreoli, Corsi, Ottani, Sansone, Violi, Fedullo, Reguzzoni. (All. Weisz).

BARI: Cubi, Marini, Selti, Braga, Battistoni, Lociti, Costantino, Rossini, Brossi, Marchioneschi, Ferrero.

ARBITRO: Ciamberlini. (All. Kuttik).

RETI: 27’ Rossini, 43’ Brossi.

Al Littoriale si gioca la 13a giornata del campionato di Serie A. Il Bologna, imbattuto dall’inizio della stagione, sfida il Bari. Una partita a senso unico, clamorosa, dove quelli che saranno i campioni d’Italia, vengono umiliati e surclassati. Finisce 2-0 per il Bari che sbaglia anche un rigore: “Vittoria chiara e convincente, ottenuta con un giuoco veloce e sconvolgitore praticato dai compagni di Costantino”, scrivono i giornali dell’epoca.

E’ un Bari operaio a scendere in campo. Niente grandi nomi, se si esclude quello del “Reuccio”. Squadra ordinata, decisa, sorretta da un reparto difensivo da manuale col portiere Cubi coadiuvato dai due terzini in maniera impeccabile, il mediano Battistoni pronto ad innescare i rapidi contropiedi affidati agli attaccanti. E’ pur vero che nel Bologna mancavano Schiavio, Montesanti e Maini. Assenze, secondo i cronisti, che nulla tolgono ai meriti dei pugliesi.

Primo tempo con Bologna in attacco e il Bari insidioso con Costantino e Ferrero nelle ripartenze. Al 27’ il primo gol: Costantino mette in moto Rossini sulla fascia, l’improvvisa discesa sorprende i rossoblu e si conclude col la rete del vantaggio.

I padroni di casa non ci stanno. La reazione, però, è di quelle sterili, caotiche, “non è compensata da una superiorità di stile”, finisce per collezionare solo calci d’angolo. Cubi, il portiere dei galletti, è insuperabile, sicuro, determinato. Nella ripresa, al 4’ arriva il rigore per un fallo di Corsi. Rossini si incarica del tiro, ma il pallone finisce di pochissimo al lato. Bologna di nuovo all’attacco. Il muro biancorosso è granitico. I veloci contropiedi degli ospiti rappresentano qualcosa di più di un semplice campanello d’allarme. Costantino, Brossi e Rossini impegnano il numero uno bolognese in difficili parate. Al 43’ il gol che chiude la partita: Brossi improvvisa una fuga veloce, si portata sotto la porta avversaria, scarta i due terzini e con un preciso tiro realizza la seconda rete.



Al ritorno nel capoluogo pugliese, la stazione ferroviaria è presa d’assalto dai tifosi. Tutti vogliono ascoltare i momenti salienti della partita dalla voce dei protagonisti: “Il vigore degli ospiti l’ardore dei biancorossi, la vigoria degli uomini di Costantino, hanno fatto sì che tutti i pronostici sono andati in fumo ed il Bari, alle varie gemme raccolte in questo ultimo periodo, ha aggiunto la settima, la più fulgida, la gemma che dodici squadre invano avevano cercato di aggiudicarsi”.



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