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LE NUOVE FRECCE NELL’ARCO BIANCOROSSO

Scopriamo le caratteristiche tecnico-tattiche dei nuovi attaccanti del Bari, Candellone e Marras



Con gli arrivi di Leonardo Candellone e Manuel Marras, il Bari ha puntellato efficacemente e dato nuova linfa al reparto avanzato, bisognoso di caratteristiche che potessero ben sposarsi con i nuovi dettami tattici di Auteri.

Andiamo a vedere nello specifico cosa potranno apportare dal punto di vista tecnico-tattico i due nuovi acquisti.

Leonardo Candellone

Candellone è una punta centrale, destro di piede ma discretamente abile col mancino in fase di finalizzazione, ben strutturato fisicamente sia in altezza che in peso, che fa del presidio dell’area di rigore avversaria il suo punto di forza: molto bravo, infatti, nel posizionamento in ricezione di assistenza dall’esterno e nello svincolarsi dalla marcatura avversaria; bravo inoltre nel primo controllo preparatorio alla conclusione, atto a rubare un tempo di gioco alla difesa avversaria per avere un maggiore specchio di porta disponibile. Molto abile nel gioco aereo, sia per scelta di tempo che per precisione. Qualche lacuna la mostra in manovra, dove nonostante la buona tecnica di base e il discreto dinamismo, non sempre presenta una conduzione palla tranquilla; tuttavia, si dimostra abile nelle sponde aeree con buona capacità di anticipo.

Nelle passate stagioni ha giocato nel 4-3-1-2 del Pordenone, che ne ha esaltato le caratteristiche di finalizzatore nei 15 metri, tenendolo sempre abbastanza vicino alla porta ed esulandolo da grandi compiti di costruzione. Quest’anno mister Auteri potrà schierarlo da punta centrale nel nostro 3-4-2-1, con Antenucci e probabilmente Marras a sostegno, cercando di sfruttarne al meglio il buon dinamismo, il suo spirito di sacrificio e le sue abilità realizzative a ridosso della porta avversaria.

Manuel Marras

Marras è un esterno alto di piede mancino, che esalta le sue abilità giocando a piede invertito, ed è caratterizzato da grande rapidità ed agilità, aiutato dalla sua non elevata stazza e dalla sua facilità di corsa, ottima tecnica di base e abilità in conduzione palla unite ad una buona propensione nel saltare l’uomo: tutto ciò lo rendono in grado sia di ricevere largo e di dialogare con l’esterno basso di parte, sia di stringere dentro il campo e ricevere in posizione più centrale, sovraccaricando la trequarti. Si mostra molto efficace in fase di assistenza, in quanto discretamente abile anche col piede debole in rifinitura, cosa che non lo penalizza quando arriva a crossare sul fondo da destra: aspetto questo molto importante nel calcio moderno, dati i pochi spazi concessi e la necessità di fornire più soluzioni, oltre quella di cercare la giocata rientrando sul mancino.

Nel nostro 3-4-2-1 dunque potrà ricoprire la posizione di trequarti partendo da destra, con mister Auteri che saprà esaltarne le peculiarità appena descritte.

ALESSIO BONANTE

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