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LA PROPOSTA DI ANTONUCCI: IN SERIE C UN GIRONE ADRIATICO

Aggiornamento: 27 lug 2020

Potrebbe servire ad evitare che si affrontino Bari, Palermo, Catania, Ternana e Foggia


La delusione, stavolta, è norme. Perché eravamo tutti (o quasi) convinti di poter sbarcare in serie B dopo anni di oscurantismo calcistico. Non è andata come avevamo sperato. Ed è il tempo delle riflessioni. Attenzione, le attenuanti non servono per salvare la faccia a qualcuno o per giustificare prestazioni negative. Ci sono però dei dati di fatto da considerare nella partita con la Reggiana:

1. Dopo alcuni minuti il Bari ha perso per infortunio Simeri, una pedina fondamentale nel gioco della squadra di Vivarini;

2. Ingiusto e poco sportivo disputare la finale in casa di una delle dirette concorrenti alla promozione. Non era mai successo;

3. In una partita secca il gol annullato ai biancorossi pesa come un macigno. La regola applicata in modo rigido poteva andare bene in un incontro di campionato, non in una finale. Teniamo presente che fino a qualche mese fa il gol di Antenucci sarebbe stato considerato regolare. E’ necessaria comunque un’analisi approfondita in chiave futuro. Bisogna programmare il domani, ringiovanire la squadra, non insistere con i soliti nomi. Finora la società ha mantenuto le premesse e le promesse. E’ mancato solo il risultato sportivo. Allora, come ricominciare? A noi piacerebbe una serie C diversa, strutturata in maniera nuova, magari pensando a tre gironi (Nord, Tirreno e Adriatico) che evitino lotte all’ultimo sangue già annunciate, se dovesse giocare insieme, ad esempio, Bari, Ternana, Catania, Palermo, Foggia. Il criterio del girone Adriatico è stato già adottato, con successo, una volta nella storia del calcio. Perché non ripetere l’esperimento? L’unica alternativa possibile è puntare alla promozione diretta, cosa più difficile rispetto alla stagione appena conclusa. La società, però, non ha intenzione di fare un passo indietro. Anzi. E’ determinata più che mai ad andare avanti sulla strada del salto di categoria. Nella storia centenaria biancorossa abbiamo subito ben altre mortificazioni e delusioni. Ma siamo sempre riusciti a ripartire.

Gianni Antonucci

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