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LA LEGA SERIE A OMAGGIA FANTANTONIO PER IL SUO 38° COMPLEANNO

Sul profilo Instagram della Serie A il ricordo del gol in Bari-Inter che lo ha lanciato nell’Olimpo del calcio


Non ci sono dubbi al riguardo: il fantasista barese è stato uno dei migliori talenti degli ultimi anni. Il suo carattere indomito ne ha però limitato la carriera. Antonio Cassano nasce a Bari, il 12 luglio 1982, proprio nel giorno in cui l’Italia si aggiudica una storica vittoria ai Mondiali Cresce nel cuore della città vecchia di Bari dove il calcio domina e la squadra del cuore è religione. Si distingue fin da subito per i dribbling nei cortili e per i virtuosismi in spazi ridottissimi. Entrato nelle giovanili del Bari ci si rende conto subito che Antonio ha una marcia in più. Il suo esordio in Serie A non tarda ad arrivare: 11 dicembre 1999 nel derby contro il Lecce. Ma è la domenica successiva a farlo entrare prepotentemente in scena: è titolare nel match che il Bari disputa contro l’Inter. A pochi minuti dalla fine, segna un gol capolavoro e i pugliesi trionfano. La stampa del giorno dopo lo acclama a caratteri cubitali. Questo il messaggio di auguri comparso sul profilo Instagram della Lega Serie A per omaggiare Fantantonio: «Uno squarcio che ha completamente scosso l’arco temporale del calcio italiano. La definizione potrebbe essere troppo ambiziosa, ma quel gol, quel lampo, è entrato per sempre nella storia della #SerieATIM , fermando per un attimo il tempo. Lancio da dietro, controllo di tacco, poi di testa e infine in mezzo ai due difensori avversari. Il gol in quel momento era praticamente cosa fatta. Antonio Cassano in quell’istante ha visto entrare il pallone in rete e si è catapultato verso la tribuna di casa sua, per prendere l’abbraccio collettivo di chi lo ha visto crescere. Ci sono diversi modi per entrare nel cosiddetto calcio che conta e Antonio lo ha fatto in una fredda sera del 1999, realizzando il gol del 2-1 che ha consentito al Bari di battere l’Inter. A 17 anni quindi aveva già la sua città ai piedi. Lui che è nato a Bari vecchia, quartiere difficile, dove la vita te la crei da solo stando all’aperto, confrontandoti con ogni tipologia di esperienza. E proprio per mettersi in gioco qualche anno dopo ha firmato con la Roma, dove con Totti è andato a formare una delle coppie più fantasiose del nostro campionato. In quegli anni Antonio si era cucito addosso l’etichetta di “genio e sregolatezza”. Ma anche nel calcio è solo e soltanto il campo a parlare. Il suo modo di toccare la palla, la testa alta e le giocate pindariche lo hanno consacrato definitivamente fino a farlo vestire la camiseta blanca. Cassano ha interrotto una moda, per crearne una tutta sua. Fatta di lampi e genialità, di gol pazzeschi e assist paradisiaci. Nel periodo alla Samp il suo popolo lo ha venerato, facendolo diventare padrone del mondo doriano, dove ha lasciato un’impronta indelebile. C’è chi fa discutere e chi preferisce restare nell’ombra. Il calcio in fondo premia solo chi crea luce in campo, come ha sempre fatto Antonio Cassano. Buon Compleanno».

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