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L'ARRIVO DI CIANCI ED IL RITORNO ALLA BARESITÀ

Superate le difficoltà dell’articolata trattativa, da oggi il centravanti sarà del Bari



Dopo il complicato disbrigo della parte burocratica, a causa del coinvolgimento di quattro società nella trattativa, a partire da oggi Pietro Cianci potrà vestire la tanto agognata maglia biancorossa. La ferma volontà del calciatore di diventare un calciatore del Bari hanno avuto la meglio su tutte le difficoltà che si sono presentate prima di arrivare alla conclusione dell’accordo.

Con l’arrivo di Cianci torna in auge il concetto di baresità, da tempo tanto auspicato e richiesto dalla piazza biancorossa. La presenza in rosa di elementi di origine locale può sicuramente rappresentare un plus in più in termini di dedizione e impegno profuso. Tornano alla mente le gesta dei tanti beniamini del tifo barese, che hanno avuto i loro natali a Bari e provincia, e che hanno dato tanto alla causa grazie al loro attaccamento ai colori sociali. Da Biagio Catalano, originario del quartiere Libertà, ad Antonio Cassano, nato e cresciuto come Cianci proprio nella Città Vecchia, fino a Cesarino Grossi (attaccante a cavallo tra gli anni ’20 e ’30) e al mitico Raffaele Costantino. Senza dimenticare i vari Lorenzo Amoruso, Michele Armenise, Luigi Anaclerio, Nicola Bellomo, Francesco Capocasale, Angelo Carbone, Nicola Caricola, Sabino Cavone, Francesco Cuccovillo, Giorgio De Trizio, Angelo Frappampina, Pino Giusto, Totò Lopez, i tre Loseto (Pasquale, Onofrio e Giovanni), Vincenzo Orlando (centrocampista degli anni ’40), per passare dai fratelli Loseto (Pasquale e Giovanni), Luigi De Rosa, Francesco Palmieri, Nicola Ventola (di Grumo Appula), Ciccio Caputo (di Altamura), Vincenzo Santoruvo (di Bitonto), Angelo Sciannimanico (di Modugno).

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