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IL COMO, IL BLU REALE E QUELL'OCCASIONE PERSA

Aggiornato il: apr 30

Promosso in due anni dalla serie D alla serie B grazie a un miliardario indonesiano che cercò di rilevare il Bari


Un po’ di invidia, per come stanno andando le cose, c’è. Inutile nasconderlo. Al posto del blu reale del Como che approda in serie B, poteva esserci il biancorosso del Bari. Se le cose fossero andate diversamente. Cioè se l’offerta del Consortium Djarum, presentata per rilevare la società del galletto dal fallimento, fosse stata scelta al posto di quella della famiglia De Laurentiis. Perché il Consortium fa capo alla famiglia alla famiglia indonesiana di Michael Bombanh Hartono. Chi è? Definirlo miliardario è quasi offensivo. La sua fortuna si misura – secondo l’autorevole rivista finanziaria Forbes – in bilioni di dollari.

Una proposta, quella indonesiana, definita nebulosa dal sindaco Antonio Decaro. Che scelse di affidare la squadra di calcio della città nelle mani di don Aurelio, il napoletano.

Erano i tempi di Datò Noordin Ahmad, il malese che voleva portare il Bari in Champions League in cinque anni. Roba alla Totò e Peppino. Così il primo cittadino girò le spalle all’offerta indonesiana.



Cosa fece mister Hartono? Investì 6 milioni di euro nella squadra di calcio del lago di Como. Quella che in due anni è passata dalla serie D alla serie B grazie a investimenti oculati e ad un profilo basissimo. Negli affari gli Hartono (due fratelli 80enni, Robert e Michael) hanno fiuto. Tant’è che la Banca centrale d’Asia ha riconosciuto un finanziamento ad hoc per consolidare anche il brand del Como calcio.

Ma c’è di più. Dopo la promozione matematica nella cadetteria, sul ramo del lago pensano a ristrutturare lo stadio Sinigaglia, uno dei più belli al mondo. Per chi ha un patrimonio del valore di 40,2 miliardi di dollari, spendere qualche milione rappresenta una specie di passatempo.

E i tifosi baresi fanno come Tafazzi, la cui caratteristica principale è il masochismo: ama colpirsi gli attributi con una bottiglia quando combina guai.

La favola blu reale non è solo sportiva. Il progetto Como Tv è una piattaforma innovativa e allo stesso tempo un investimento: ha acquisito addirittura i diritti delle qualificazione sudamericane ai Mondiali del Qatar 2022. Poi, approfondimenti, dibattiti, formati originali. Insomma, gli indonesiani hanno le idee chiare e un progetto solido. I tifosi baresi stanno ancora aspettando uno spazio per un museo che racconti la storia ultracentenaria della società del capoluogo pugliese. Figuriamoci, un tv tematica.



A tirare le fila, nel ruolo di Ceo, l’ex capitano del Chelsea, Dennis Wise, con Carlarberto Ludi direttore generale e sportivo. In panchina un tecnico locale, Giacomo Gattuso (nessuna parentela con Ringhio), a scuola chiamato Chiodino. Tutte le caselle chiave hanno un personaggio di riferimento: Giancarlo Centi si occupa del settore giovanile, Flavio Farè (ex Milan) dell’area commerciale. La squadra in campo è un giusto mix tra esperienza e gioventù. Ci sono anche due ex baresi, Ferrari e Terrani. Tra i tifosi spopola la maglia per la promozione con su scritto: “Let it B”.

A noi restano l’invidia per come sono andate le cose agli altri, il rammarico perché come sono andate da noi, l’amarezza e la delusione per quello che si sta verificando sotto il cielo calcistico. Peccato. Sarà per l’anno prossimo? Speriamo.

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