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IL CAMPO DECIDA CHI SARA' PROMOSSO

Si vince giocando non con le alchimie delle medie punti



Arriva la settimana decisiva. Domani l’invio del protocollo sulle linee guida per la ripresa del campionato di serie A. Martedì la convocazione del Consiglio di Lega, giovedì l’incontro del ministro Spadafora con il mondo del calcio.  Poi a catena, le decisioni prese, dovrebbero arrivare fino alla Lega Pro, quella che ci interessa. Diciamolo subito. In caso di promozione per la quarta squadra in serie B, vogliamo che sia il campo a decidere i risultati. Il merito sportivo è alla base di tutto. Si vince giocando, disputando le partite, non con le alchimie delle medie punti o, peggio, con le lotterie. La cosa più antipatica sarebbe l’infinita appendice nelle aule dei tribunali per difendere un principio che è alla base di qualsiasi sport. 

Occhio, perché giovedì non sarà scritta la parola fine della telenovela. La Lega Pro è un grande circo. Sotto lo stesso tendone convivono le realtà più diverse. Ma il peso specifico di certe piazze, per storia, tradizione, cultura calcistica e ambizioni, non può essere messo sullo stesso piano. L’ultima esternazione, da leggere in chiave anti Bari, è quella del presidente della Pergolettese, tale Cesare Fogliazza. Non è stato facile individuare il bacino d’utenza della società: il quartiere Pergoletto di Crema, città della bassa Padana. Storia unica in Italia di un club che in ottant’anni (è stato fondato nel 1932) ha cambiato, tra fallimenti, ripescaggi, fusioni, assorbimenti, più volte denominazione: Us Pergolettese, Pergocrema, Cremapergo, di nuovo Pergolettese. Si gioca in uno stadio con la capienza massima di 4mila posti. 

Ebbene, Cesare Fogliazza, ha gridato ai quattro venti la sua rabbia contro il Bari, nemmeno tanto velata: “Ho pagato per giocare sino a giugno 2020, non per scendere in campo luglio e agosto. Se qualcuno si è venduto l'anima a società che sono fallite, che lo scorso anno erano in D, che vogliono tornare in B a tutti i costi attraverso i playoff, non è un problema che mi riguarda. Chi pensa di farci tornare in campo - riporta tuttomercatoweb.com - deve vergognarsi. C'è stata un'assemblea delle società di Lega Pro che si sono espresse col 90% dei voti. Il nostro presidente Ghirelli non solo non è stato rispettato, ma è stato umiliato, non se lo meritava per quello che ha fatto in questi anni per la Lega Pro. Pagheremo tutti tesserati e dipendenti, ma la Pergolettese non giocherà i playout, se prima non si finisce il campionato, che è impossibile portare a termine in estate”.

Parliamo della Pergolettese!

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