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I NUOVI ACQUISTI: DARANNO PIU' GAS A QUESTO BARI?

Sarzi Puttini, Rolando e Cianci tra acciacchi e speranze

E’ suonato il gong: è terminato il calciomercato invernale. Salutano la meravigliosa città pugliese Montalto, Hamlili, Simeri, D’Orazio e Corsinelli per far spazio a Sarzi Puttini, Rolando e Cianci, con quest’ultimo che ha portato subito una ventata di entusiasmo in una piazza spazientita dai risultati altalenanti dei biancorossi. Non c’è stata l’ennesima rivoluzione, per fortuna: il Bari ha pensato per lo più a puntellare la rosa nelle zone di campo in cui la coperta si stava rivelando corta.

Scopriamo quali sono le possibili soluzioni che i nuovi innesti possono regalare al tecnico Gaetano Auteri.

Daniele Sarzi Puttini viene dall’Ascoli (squadra di serie B in cui ha disputato solo 5 partite quest’anno) per rinforzare il pacchetto difensivo nella zona sinistra della retroguardia. Emiliano di Correggio, 185 centimetri e piede mancino utile per la costruzione della manovra da dietro e per le chiusure puntuali verso la linea laterale. Nelle gerarchie parte dietro la linea a tre guidata da Di Cesare, Sabbione e Celiento. Ragazzo giovane (classe 1996) può dare il massimo contributo alla causa biancorossa nelle prossime settimane, ma deve sicuramente crescere sotto l’aspetto tecnico in fase difensiva, come dimostra il dribbling subito da Bombagi nella gara di Teramo. Non sarà un titolare fisso, ma può di certo ‘’dare una mano’’, come dicono spesso gli addetti ai lavori quando si parla di nuovi innesti.

Per rinforzare le corsie laterali è arrivato dalla Reggina un genovese doc come Gabriele Rolando. Un anno più grande di Sarzi Puttini (1995), a differenza del difensore si è subito messo in mostra positivamente con strappi palla al piede e galoppate sulla fascia che hanno portato i più simpatici tifosi baresi ad affibbiargli un goliardico soprannome: ‘’Cristiano Rolando’’. Non sarà il cyborg di Madeira, ma il numero 9 è una risorsa preziosa per la rincorsa finale alla Serie B. Per mister Auteri avere una soluzione offensiva differente, come il dribbling sugli esterni per creare superiorità numerica, può risultare un’efficace medicina a quelle squadre che ammalano il gioco del Bari.

Un colpo in difesa, uno nel reparto di mezzo e uno lì in avanti: Montalto e Simeri (ottimi attaccanti) lasciano il posto al barese Pietro Cianci. Il mare che il ragazzo nato a Bari usava come palcoscenico dei propri sogni è lo stesso che Cassano, Legrottaglie, Bellomo, Castrovilli e Caputo guardavano da piccoli, immaginando scenari che solo in pochi hanno vissuto.

Pietro ha voluto fortemente indossare la maglia della sua città, nonostante il rendimento a Potenza fosse strabiliante: 10 reti in 19 partite. Arriva in prestito dal Teramo per provare a riportare il Bari in alto. Attenzione, però, guai a riporre in lui tutte le speranze di promozione: è un ragazzo dalle ottime capacità atletiche (è alto quasi due metri), ma è pur sempre un giovane. Ha appena compiuto 25 anni e si appresta a vestire una maglia che può risultare pesante nelle prime apparizioni, motivo per cui il ragazzo va protetto e incoraggiato.

Volendolo piazzare nello scacchiere tattico, si colloca perfettamente al fianco di Antenucci, fungendo da traliccio a cui aggrapparsi e intorno al quale girare per cercare di creare gioco. Ha ottime capacità realizzative, buona protezione della palla spalle alla porta e confidenza nel gioco aereo: un ventaglio di caratteristiche che si sposa perfettamente con il gioco impiantato da Auteri e che risulta complementare ad Antenucci e Marras, gli altri due riferimenti offensivi. Bisognerà attenderlo un po' per colpa di un infortunio al piede destro, ma mentalmente è già pronto per la nuova sfida.

Lasciato il mare alle spalle, Pietro, il suo nuovo palcoscenico è il San Nicola.


Nicolas Cariglia

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