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GRAVINA E L'ALGORITMO

E se si fosse uno nuovo stop ai campionati, per l'emergenza sanitaria? Ci pensa la matematica....



L'intervento di Gabrile Gravina ai microfoni di Sky Sport ha lasciato perplessi su alcune modalità: «In caso di stop definitivo - ha detto il presidente federale - ci sarà una cristallizzazione della classifica, bisognerà far ricorso a un algoritmo che tenga conto di diversi fattori legati a elementi oggettivi». Il riferimento del numero uno della FIGC era chiaramente rivolto all'ipotesi di nuovo stop nel campionato maggiore di calcio, ma varrebbe chiaramente anche per altre categorie ancora non arrivate alla fine della regoular season. Ma cos'è questo algoritmo? La Gazzetta dello Sport ha provato questa mattina a dare una spiegazione: “Una serie di parametri, con differenti «pesi», da utilizzare nel caso, per esempio, di stop definitivo con squadre che hanno giocato un numero differente di partite. Facciamo un esempio: si parte, poi ci si deve interrompere e devi compilare le griglie di playoff e playout (il piano B) o addirittura sei costretto a fermarti di nuovo, stavolta definitivamente (piano C) e a sospendere quando alcune squadre hanno già giocato il loro turno di campionato e altre devono farlo. Che fai? Naturalmente faticheresti a decidere con la squadra x che ha giocato 35 partite e che è sopra di un punto o due alla squadra y che ne ha disputate 34. Devi studiare un criterio che metta insieme diverse voci. La Lega Pro aveva proposto per la C (che invece ora dovrebbe ripartire con playoff e playout) la media punti/partite per decidere la quarta promossa in B ( designando il Carpi, che era sotto la Reggiana ma aveva giocato una gara in meno). La Figc deciderà in base a un numero maggiore di «voci», tutte però relative al merito sportivo della stagione. Si potrà scegliere fra media punti/partita, differenza casa-trasferta (ma è l’era delle porte chiuse), calendario che ti aspetta (devi giocare per esempio con le prime tre), differenza reti, gol fatti. E pure la distanza dal traguardo, interrompere a sei giornate dalla fine è un conto, a due un altro... Si deciderà tutto l’8 giugno. Le regole vanno fissate prima di ripartire. Certo Gravina premette a tutto la fiducia che non si debba ricorrere a nessun piano alternativo: «Ci siamo tolti un peso: il calcio esce rafforzato e armonioso». E polemizza: «Abbiamo convissuto in questi mesi difficili con mecenatismo e cialtronismo». Ora anche con due paracadute, il famoso algoritmo e ancor prima i playoff-playout. Quest’ultima è una prospettiva a cui i tre quarti dei club non vorrebbero aderire neanche sotto tortura. Ma che fa parte del gioco. La Figc vorrebbe coinvolgere tutte le squadre in tre griglie (playoff scudetto a sei ma con i posti Champions assegnati alle prime quattro della classifica fino all’interruzione?). Al di là del titolo, dei posti nelle coppe e delle retrocessioni, una posizione di campionato migliore determina una maggiore quota di diritti tv. Ma sono tutte formule che si spera di non dover utilizzare..."


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