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GAETANO AUTERI, LO “SPECIAL ONE” DEL MERIDIONE

Andiamo alla scoperta del candidato numero uno alla panchina del Bari



Non conosce mezze misure, e questo spesso lo porta ad essere tanto amato dalla tifoseria ma anche ad attirarsi antipatie. Dal carattere non facile, ricorda sicuramente per certi versi il “mitico” Eugenio Fascetti, che da allenatore del Varese volle a tutti i costi l’Auteri calciatore nella sua squadra. Si perché Auteri ha un passato da calciatore, da attaccante anche ad un certo livello: a cavallo tra gli anni ‘80 e ’90 gioca con profitto con Varese in Serie B, e poi con Genoa, Monza, Palermo, Licata e Leonzio, ma un duplice infortunio al menisco ne compromette la carriera obbligandolo al ritiro a soli 30 anni.



La sua carriera da allenatore inizia come preparatore dei portieri dell’Atletico Catania. Ma dopo essere stato a Ragusa, è con l’Igea Virtus che comincia la sua ascesa: in tre anni vince la Serie D e arriva sesto in C2. Passa all’Avellino, poi a Crotone, Martina Franca, e ancora in Sicilia a Siracusa. Il suo primo acuto in carriera lo ottiene con il Gallipoli: dal 2005 al 2007 vince il campionato di Serie C2 e la Coppa Italia di Serie C arrivando alla ribalta nazionale per via del suo gioco offensivo. Seguono ancora le panchine con Siracusa e Catanzaro, e poi il secondo exploit della carriera con la Nocerina. Con i rossoneri nel 2010 ottiene la promozione diretta in Serie B al termine di una stagione fantastica e guida i molossi anche in Serie cadetta. Da quelle parti è ancora ricordato con tanto affetto.



Il sito nocerinalive.it lo racconta così: “Vincere nel calcio è sempre importante ed è raramente frutto del caso. "Le vittorie sono sempre il frutto di un lavoro, un gruppo formato al quale un allenatore contribuisce. Gaetano Auteri è un tecnico che ha sempre contribuito con il proprio lavoro alla vittoria riuscendo a proporre sempre un ottimo calcio. Il marchio di fabbrica incontrovertibile del suo lavoro è un calcio verticale e propositivo, basato su 3-4-3 con ripartenze veloci e travolgenti. Auteri è sempre molto amato dai tifosi delle squadre che ha allenato grazie forse anche al suo sorriso, all’apparenza un pò schivo, ma senz’altro molto sincero. La sua personalità si rispecchia molto nella dimensione del suo modo di giocare ed interpretare le partite. Dall’utilizzo del regista vecchia scuola i cui compiti non sono sempre scontati e definiti, degli esterni che macinano chilometri, della difesa alta fin quasi alla linea di centrocampo. Il suo calcio è brividi ed adrenalina allo stato puro, senza la paura di sbagliare e con la voglia di volare. Auteri ha fatto un pò della sua filosofia di vita il confronto a viso aperto, alla pari, senza filtri o timori referenziali. Sicuramente nella sua carriera non ha mai fatto calcoli è sempre stato una persona sincera che ha vissuto nel rispetto di chi ha di fronte. Il tecnico siciliano è anche un grande comunicatore, il suo modo di rispondere alle domande dei giornalisti è tutto un programma, secondo il suo stile, rispettando pause e modulando la voce. Quando parla sembra avere sempre ragione. Il suo atteggiamento è spesso attendista, chiaro quanto basta. Il campo da calcio è la sua arena, dove Gaetano guida i suoi con voce suadente e scarpe sempre lucide. Le squadre che ha allenato in tutti questi anni lo hanno venerato, quasi fosse un dio, il Mister ha sempre scelto i titolari domenica dopo domenica, facendo rifiatare a volte gli uomini migliori, perché a suoi dire :”tutti sono titolari”. Preferisce la logica del turnover, giocano tutti non solo i più forti, perché i campionati si vincono con contributo di ogni singolo calciatore. Auteri è un signore, con una dignità grande e integra, uno che si è accomodato sulle panchine del meridione, tante, tantissime, infuocate. E coi suoi occhiali da sole ha domato giovanotti ambiziosi, tifosi esigenti, presidenti isterici e squattrinati; Gaetano Auteri ha le spalle foderate di cemento armato. Essere vincenti nel calcio come nella vita prescinde dalla categoria che si partecipa e sicuramente Auteri è un vincente nella vita come nel calcio". Seguno ancora le panchine di Latina e Matera dove raggiunge la semifinale dei playoff di Lega Pro. Il terzo exploit Auteri lo raggiunge però nella stagione 2015-2016 alla guida del Benevento vincendo il campionato e portando i sanniti per la prima volta in Serie B.

Torna poi ancora a Matera ed infine a Catanzaro. Da vero umo del sud ha sempre allenato squadre del sud. Una curiosità che la dice lunga sul personaggio: esiste anche una pagina facebook (Gaetano Auteri official fans club https://www.facebook.com/Mister.Gaetano.Auteri/ – con oltre 4.000 follower) che ne descrive le gesta seguendolo in tutta le piazze in cui il tecnico va ad allenare.


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