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ELIA CAPRILE, DAL LEEDS AL BARI SOGNANDO NAPOLI

Alla scoperta del portiere rivelazione del Bari


Ventunanni compiuti da qualche giorno, e tanta tanta strada da fare. Elia Caprile, nato a Verona, scopre sin da bambino la sua passione per il ruolo di portiere. A soli 5 anni il papà gli regala una maglia da calcio della nazionale con il nome di Buffon stampato in oro sulla spalla. È un segno del destino. Da quel momento il portiere della nazionale diventerà il suo idolo incontrastato.

Da ragazzino i primi passi da calciatore lo vedono però impegnato a centrocampo, ma lui testardamente, vuole diventare a tutti i costi portiere, il ruolo che a quell’età tutti rifiutano, per emulare il suo idolo.

Dopo la trafila di tutte le squadre giovanili del Chievo, arriva in prima squadra nel 2019 diventando portiere di riserva, senza neanche avere un contratto. Quella estate lo cercano in tanti, Inter, Genoa e Torino, ma il Chievo chiede troppo e alla fine resta a Verona.

Durante l’autunno lo cercano Norwich e Leeds, rispettivamente in Premier e Championship inglese. Alla fine la scelta finisce sul Leeds che lo ingaggia. Appena diciannovenne, si ritrova da under 21, ad allenarsi con campioni del calibro di Rafinha, Phillips e Rodrigo, sotto la stretta osservazione di mister Bielsa.

Il suo ritorno in Italia lo porta, in prestito, da titola alla Pro Patria: nella stagione 21-22 mette insieme 36 presenze in campionato e 2 nei playoff promozione.

Il resto è storia di oggi: il Bari acquista il cartellino del portiere per € 275.000 dal Leeds.

Il suo sogno: “Vorrei giocare ad alti livelli. Il mio obiettivo è almeno una partita con il Napoli. Mio padre è di Napoli, gli devo tutto. Il mio sogno è giocare almeno una partita con gli azzurri al Diego Maradona con tutta la famiglia che mi guarda”. Chissà che il suo sogno non diventi presto realtà.

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