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DIECI ANNI SENZA SERIE A. MA C'E' STATO ANCHE DI PEGGIO

Dal 1970 al 1985 i biancorossi non riuscirono ad entrare nell'Olimpo del nostro calcio


Siamo già nel 2021. Da dieci anni il Bari non partecipa al campionato di serie A. Un periodo lunghissimo che non rappresenta un record. Insomma, c’è stato di peggio. I biancorossi non hanno giocato in serie A dal 1970 (presidente Angelo Depalo) al 1985 (presidente Vincenzo Matarrese). Un’ altra astinenza lunga risale agli anni della seconda guerra mondiale: campionato interrotto ad aprile del 1943 e ripreso a settembre del 1946, dopo 41 mesi.

Chi vi scrive, debuttò allo stadio della Vittoria, come tifoso, il 3 gennaio di domenica (come quest’anno) e assistette alla vittoria del Bari sull’Alessandria per 2-1 con gol di Costantino e Capocasale.

A proposito del della Vittoria, il Bari ha disputato - a partire dal 1934 - 945 partite, con 528 vittorie, 272 pareggi e 145 sconfitte. Segnati 1516 gol.

Al San Nicola, invece, 627 le partite disputate: 282 vittorie, 202 pareggi e 103 sconfitte. Nell’ultimo campionato sospeso per Covid il primo gol dell’anno è stato segnato da D’Ursi, l’ultimo gol dell’anno a Palermo ancora D’Ursi.

Quest’anno nonostante le peripezie e l’annus horribilis ci sono stati alcuni primati legati alla serie C, dall’imbattibilità del portiere Frattari ai gol segnati da Antenucci. Se Mujesan nel 1966 realizzò 20 gol in 37 partite, Antenucci è andato a segno 20 volte in 28 partite (campionato interrotto per la pandemia).

Antenucci e Mujesan sono i due cannonieri principe della storia biancorossa in serie C (20 gol a testa), seguiti da Voros (18), Bretti, Messina e Penzo (16).


Gianni Antonucci

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