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CRISCITIELLO: “MODIFICA DEL FORMAT DEI CAMPIONATI? UNA RIFORMA UTILE A TUTTI”

Secondo il Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb, domani potrebbe essere chiesta la testa di Ghirelli



Nel suo lungo editoriale Michele Criscitello analizza le ipotesi di riforma dei campionati:

“In attesa, giovedì, di sapere se ricominciamo il 13 (meglio) o il 20 (bene uguale) la vera partita si sta giocando sulle scrivanie di Balata, Sibilia e Gravina. Il Presidente Federale ha scaricato il suo successore in Lega Pro, Francesco Ghirelli, e lo ha fatto anche in malo modo nello scorso Consiglio Federale. Muso duro e palla in tribuna. Gravina non ha mandato giù l'Assemblea di Lega Pro e ha trattato con Sibilia e Balata per riformare un sistema che così, è oggettivo, non sta più in piedi. I grandi sconfitti sono i Presidenti di Serie C che con il gioco del silenzio non hanno saputo prendere una decisione. Ingolfati di debiti, non hanno mai trovato una soluzione a questi problemi. La Lega Nazionale Dilettanti, in settimana, pur ferendo qualcuno, ha dimostrato coerenza facendo rispettare le regole di sempre. Promossa la prima, cristallizzate le classifiche e retrocesse le ultime 4. Domani, intanto, per la C è previsto un Consiglio importante dove alcuni Presidenti chiederanno la testa di Francesco Ghirelli. Non è detto che ciò avvenga ma sullo sfondo è pronto un commissario straordinario. Passiamo alle riforme. Alla Lega di serie A non cambierebbe nulla. Il colpo lo farebbe Balata. Serie B a due gironi. 20 squadre per ogni girone. Promossa la prima di ogni singolo girone e la terza uscirebbe dal play off tra i due gironi. 6 retrocessioni. Le ultime tre dei due gironi. Hanno trovato anche l'accordo sulla spartizione dei diritti televisivi. La quota che oggi va alla C andrebbe alla serie B. La terza serie e la serie D. Terza serie composta da 60 società. 3 gironi da 20, con 40 squadre che oggi sono in Lega Pro (da trasformare in società non a scopo di lucro) e che resterebbero fuori dalle 20 promosse in B, più le 9 già promosse dalla D e altre 11 che arriverebbero sempre dalla Serie D e scelte, giustamente, per merito sportivo. La prima di ogni girone andrebbe in B più la vincitrice del play off di ogni singolo girone. 6 promosse dalla terza serie alla B. 9 retrocessioni in quarta serie. Le ultime 3 di ogni girone. La serie D resterebbe a 9 gironi (da 18) ed ecco che le 4 retrocesse salverebbero la quarta serie. Una riforma utile a tutti. Alle tasche delle Leghe e dei club soprattutto. Zero ricorsi e finalmente solo 60 società professionistiche. Sarebbe la svolta che aspettiamo da 10 anni. Adesso si può, adesso si deve..

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