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IL SOGNO EUROPEO

Aggiornamento: 21 mag 2020

Il 21 maggio 1990, trent'anni fa, il Bari si aggiudicava la MITROPA CUP, il suo primo ed unico trofeo continentale. È stata l'ultima partita al "Della Vittoria"



Ci sono date che ogni tifoso biancorosso dovrebbe ricordare a memoria. Giorni scritti nel calendario della nostra storia sportiva, che hanno un significato particolare. Il 21 maggio 1990 è uno di quegli appuntamenti da cerchiare con la matita rossa perché quel giorno il Bari conquistò il primo (e per ora unico) trofeo internazionale, la Mitropa Cup e disputò l’ultima partita sul terreno dello stadio Della Vittoria. Trent’anni fa, dunque, il Bari partecipò per la prima volta alla competizione destinata alle squadre dei paesi del centro Europa, nonchè il più antico torneo calcistico continentale, essendo stata disputata la prima edizione nel 1927. Le federazioni organizzatrici di quella che fu la prima Coppa dell'Europa centrale (nome completo del torneo, anche conosciuto come Coppa Europa) furono Austria, Cecoslovacchia, Ungheria, Jugoslavia, Italia, Svizzera e Romania. Il torneo del 1990 era destinato alle squadre vincitrici dei campionati di serie B. Il Bari e il Genoa vinsero a pari punti il campionato di serie B 1988/1989. Per completare i quadri della competizione furono invitate due squadre jugoslave, il Radnicki Nis e l'NK Osijek, oltre agli ungheresi del Pecsi MCS e ai cecoslovacchi dello Slavia Praga. Le partite si giocarono a Bari, Andria, Altamura, Barletta, Bitonto. Inizialmente era prevista per il torneo l'inaugurazione dello stadio San Nicola ma l'autorizzazione non fu concessa e, romanticamente, il Della Vittoria chiuse i battenti diventando la cornice del primo trofeo vinto dalla società biancorossa.

Il Bari superò facilmente il girone eliminatorio. Al debutto del 17 maggio regolò con il punteggio di 3-0 i magiari del Pecsi (gol di Monelli al 27’, Maiellaro al 59’ e Joao Paulo al 66’). Il giorno dopo si disputò Radnicki-Pecs 1-0 (20’ Antic). Nell'ultima partita del girone il Bari vinse di nuovo per 3-0 contro gli slavi del Radnicki sul campo di Barletta (a firmare le reti biancorosse Lupo al 63’ e Scarafoni al 67’ e 71’). Nel gruppo A il Genoa iniziò con uno 0-0 contro lo Slavia Praga. I cecoslovacchi dello Slavia vinsero poi per 2-0 contro l'Osijek, costringendo i genoani a vincere l'ultima partita con uno scarto superiore per raggiungere la finale. Cosa che avvenne, con i grifoni che furono in grado di rifilare un perentorio 6-0 alla squadra jugoslava.




La finalissima venne trasmessa in diretta dalla Rai. Il Bari scese in campo con: Mannini, Ceramicola, Carbone (88’ Amoruso), Terracenere (67’ Lupo), Righetti, Brambati, Perrone, Urbano, Joao Paulo, Gerson, Scarafoni (61’ Monelli). Allenava Gaetano Salvemini. Il Genoa rispondeva con: Braglia, Ferroni, Caricola, Ruotolo, Collovati, Signorini, Eranio (87' Covelli), Florin, Fontolan, Urban, Rotella. In panchina, Franco Scoglio. L’episodio decisivo al 14’: Terracenere servì Perrone che, avanzando dalla fascia destra, superò Braglia con un preciso pallonetto. Il Bari vinse per 1-0 e mise in bacheca lo storico trofeo continentale. Nell'ultimo giorno al Della Vittoria nacque il sogno europeo biancorosso.



Della Mitropa Cup, però, non c’è più traccia nel capoluogo pugliese. Infatti il trofeo era itinerante, andava, di anno in anno, alla squadra vincitrice. Il comitato organizzatore non ha mai realizzato copie, tant’è che nelle ultime edizioni - l’ultima a conquistarla è stata la bosniaca Borac Banja Luka - i nomi dei vincitori erano incisi all’esterno e all’interno del trofeo, perché lo spazio libero della Mitropa Cup era terminato.


Francesco Girone

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