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COLLEZIONISMO: UN BIGLIETTO PER LA STORIA

I tagliandi per l'ingresso allo stadio, veri oggetti di culto tra gli amanti dei cimeli biancorossi

“Esaurito” - “Sold Out”. Mannaggia. A quanti di noi è capitato di trovarsi di fronte ad una situazione del genere? Ci sono avvenimenti (sportivi, teatrali, culturali) ai quali non avremmo mai voluto rinunciare. Ma, purtroppo, alla fine non siamo riusciti ad accaparrarci il biglietto (oggi chiamato titolo d’ingresso). Nella storia biancorossa, o degli avvenimenti accaduti nel suo stadio, esistono delle partite che sono divenute, nel tempo, degli eventi che rimarranno indelebili nell’immaginario degli sportivi baresi. Dal punto di vista del prestigio è innegabile che i tagliandi per assistere alle tre partite dell’edizione 1989-90 della Mitropa Cup, sono quelli che hanno un più alto valore a livello collezionistico. Se non altro perché testimoniano il trionfo dell’unico successo a livello societario anche e soprattutto in campo Internazionale. Dopo aver sconfitto, nel girone eliminatorio, gli Ungheresi del PECS per 3-0 e gli slavi del Radnicki (sul neutro di Barletta) con identico punteggio, il 21 maggio va in scena l’ultima partita giocata nel mai dimenticato “Stadio della Vittoria”. Bari e Genoa si sfidano per aggiudicarsi la Mitropa Cup, trofeo dedicato alle squadre vincitrici del torneo cadetto dell’anno precedente. La rete che consacra il Bari Campione dell’edizione 1989-90 è siglata da Carletto Perrone al 14’ del primo tempo superando il portiere genoano Braglia con un preciso pallonetto. Fra i tagliandi entrati di diritto a far parte della storia del calcio a Bari troviamo quello riferito all’incontro della 15^ giornata della prima serie A (1931-32) della storia del Bari contro il Vercelli. Gara terminata 1-0 con una rete all’80’ di Dario Gay.

Grande rilevanza collezionistica sono alcuni biglietti non propriamente riconducibili alla squadra biancorossa ma ad alcuni incontri della Nazionale Azzurra disputatisi a Bari. Su tutti la prima gara degli Azzurri giocata nel capoluogo Pugliese il 14 Dicembre 1947 allo Stadio della Vittoria contro i coriacei Cecoslovacchi. L’Italia si impose con un perentorio 3-1 ed in quella squadra erano presenti ben 8 calciatori del Grande ed invincibile Torino. L’altro incontro di rilievo giocato a Bari dalla nostra Nazionale è la cosiddetta “Finalina” dei Mondiali del 1990. L’Italia, sconfiggendo per due reti ad una l’Inghilterra del prossimo biancorosso David Platt, si aggiudica il diritto di salire sul gradino più basso del podio. Un Mondiale che rimarrà sempre indigesto, comunque, all’allora Presidente Federale Tonino Matarrese. Per concludere due tagliandi legati in maniera indissolubile allo Stadio San Nicola. Trattasi del biglietto che inaugurò il 3 Giugno 1990, sconfiggendo per 2-0 il Milan di Arrigo Sacchi, l’impianto costruito e progettato da Renzo Piano ribattezzato poi “Astronave”. Ed infine il tagliando di ingresso dell’inaspettata finale di Coppa dei Campioni (diverrà Champions League due anni dopo) fra La Stella Rossa e l’Olympique di Marsiglia giocata al San Nicola il 29 Maggio 1991. La spuntò ai calci di rigore (5-3) la Stella Rossa di Belgrado dei vari Mihajlovic, Pancev, Savicevic.

Pezzi di carta che, in molte occasioni, hanno raccontato e raccontano, per chi ha avuto la lungimiranza di conservarli, imprese sportive che rimarranno, perciò, impresse nella nostra memoria.


MICHELE BONANTE

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