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CIANCI, L'UOMO DEL GOL HA IL DNA DELL'ATTACCANTE

Il giocatore potrebbe essere di nuovo decisivo. E farà coppia con Antenucci

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano… Sembra scritta su misura per l’attaccante biancorosso Pietro Cianci, arrivato con il mercato di gennaio, questa famosa canzone di Antonello Venditti. Barese di Bari Vecchia, Cianci entra a far parte poco più che bambino del settore giovanile del Bari, ma la società di contrada Torrebella, dopo qualche tempo, non crede più in lui. Le strade del Bari e del giovane bomber si separano dunque assai presto: Pietro approda dapprima alla squadra giovanile Free Time e poi a quella del Di Cagno Abbrescia. Arriva quindi la firma per la squadra giovanile del Livorno, poi il trasferimento a Varese e in seguito alla Pro Vercelli. Nel frattempo, il giovane Cianci, arrivato a 1 metro e 96 di altezza, inizia a essere un calciatore di prospettiva e grazie al suo fisico da granatiere riesce a farsi rispettare nell’area avversaria. Gioca tanto per la squadra ma così non è molto prolifico dal punto di vista realizzativo. Cambia poi diverse maglie, passando dalla Fidelis Andria al Potenza, attraverso Reggiana, Siena, Carpi e Teramo. Pur apprezzato e benvoluto nelle società in cui ha militato, Cianci ha però sempre avuto il chiodo fisso di indossare la maglia del Bari. Lo scorso gennaio è riuscito a realizzare questo sogno, anche a costo di sacrifici personali. Il 25enne attaccante barese ha addirittura rinunciato ad alcune spettanze economiche dovutegli dal Potenza, squadra in cui ha giocato la prima parte della stagione. Arrivato finalmente in biancorosso, con la voglia di spaccare il mondo, Cianci ha dovuto pagare un altro pedaggio alla sfortuna: al primo allenamento, alla vigilia della partita in casa del Teramo, ha subìto un infortunio muscolare che lo ha costretto ai box per due settimane. La grande voglia di imporsi nel Bari lo ha però alla fine premiato: nel match di esordio contro il Monopoli, al San Nicola, sia pure partendo dalla panchina, è riuscito nei pochi minuti che ha avuto a disposizione, a segnare il gol decisivo per quella vittoria tanto preziosa dopo la crisi e il cambio di allenatore. Poi, ha concesso il bis nella partita col Catania: due gare, due gol. Certo, mister Carrera ha non pochi problemi da risolvere, ma, se il buongiorno si vede dal mattino, almeno quello del bomber sembra averlo risolto.


Giancarlo De Peppo

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