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CARRERA, DOMANI LA FIRMA: E' L'ALLENATORE NUMERO 71

L'ex difensore biancorosso da tecnico ha anche vinto lo scudetto russo con lo Spartak

Arriva Massimo Carrera l’allenatore numero 71 nella storia del calcio biancorosso. Domani la firma ufficiale: il tecnico guadagnerà poco più di 500mila euro l’anno. Il momento di massima notorietà è targato 2017 quando Carrera riporta – dopo 16 anni – lo Spartak Mosca a vincere lo scudetto russo con un organico modesto e decisamente inferiore a quello delle più blasonate Cska e Zenit. Vice perenne di Antonio Conte, anche in Nazionale, il nuovo allenatore del Bari ha anche portato l’Aek Atene alla finale della Coppa di Grecia.

Il rapporto tra il club biancorosso e i tecnici non è mai stato facile. Nel 1950-1951 il Bari cambiò addirittura nove allenatori sotto la presidenza di Rocco Scafi (Allasio, Alfonso, Sandron, Capocasale, Costantino, Giammarco, Piselli, di nuovo Giammarco e ancora Costantino) durante il campionato di serie B. Una girandola di nomi che non evitò il 18° posto e la conseguente retrocessione in serie C.

Massimo Carrera continua la tradizione di ex giocatori del Bari poi diventati tecnici del club del Galletto. Il primo fu Luigi Ferrero, attaccante per cinque stagioni (1932-1937) con 124 presenze e 36 gol. Il passaggio a tecnico avvenne nel campionato 1940-1941 insieme con Raffale Costantino. Un’avventura conclusa nel peggiore dei modi: ultimo posto. Poi la cronaca registra le imprese in campo e in panchina di Ambrogio Alfonso, Raffaele Costantino, Francesco Capocasale, Tommaso Maestrelli e Giuseppe Materazzi. Il primo allenatore della storia fu l’ungherese Erno Erbstein, morto nella tragedia di Superga quando dirigeva il Grande Torino.


Gianni Antonucci

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