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CALCIO & BIRRA, UN LEGAME INDISSOLUBILE

Dal Trofeo Moretti alla Peroni sulla maglia, per Bari e il suo popolo la birra un simbolo identitario



C’è di tutto. Dagli aneddoti, alle sponsorizzazioni, passando per le manifestazioni. Come dimenticare, ad esempio, le cinque edizioni del torneo Moretti che portava allo stadio San Nicola i top team del calcio italiano, anche se in versione estiva? Era organizzato dall’Heineken per sponsorizzare la bevanda col baffo.

Ma il rapporto tra la birra è il pallone biancorosso si identifica nella “Peroni”, ritornata a spiccare sulle maglie della società dalla scorsa stagione. Un simbolo identitario che racchiude uno storico legame fatto di passione, storia, abitudini consolidate. Se chiedi un birra, in giro per la città, non bisogna aggiunger altro: la Peroni arriverà in un batter d’occhio. La visita allo stabilimento era un cult per le scolaresche della città. E il fascino della bionda non aveva uguali di fronte ad un classico abbinamento con focaccia, provolone e mortadella. Dal 1924 ad oggi “Peroni” è anche simbolo di occupazione e di sviluppo per il territorio.

La birra e il calcio. Pochi sanno, ad esempio, che questi due ingredienti sono alla base della leggenda del rigore a cucchiaio, ai giorni nostri reso famoso da Totti, Pirlo, Zidane e Van Persie. In realtà inventato da Antonin Panenka, giocatore cecoslovacco, dotato di un magnetismo speciale e di una passione per la birra. Lui scommetteva con l’amico di sempre, il portiere Zdenek Hruska: una bottiglia per ogni rigore segnato. E il pallonetto beffardo assicurava bevute illimitate. Un segreto gelosamente custodito dalla Guerra fredda (l’Europa era spaccata in due tra Alleanza atlantica e Patto di Varsavia) ragion per cui, quando nella finale continentale del 1976 con la Germania Ovest Panenka si avvicinò al dischetto per battere il rigore, il portiere teutonico Maier si tuffò a sinistra. E la palla beffarda attraversò la linea di porta grazie al cucchiaio del giocatore cecoslovacco che, su 35 rigori battuti in carriera, ne ha sbagliato uno soltanto.

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