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BENEVENTO-BARI E QUEGLI SCONTRI DEL '75 TRA LE OPPOSTE TIFOSERIE

4 maggio 1975 durante la partita Benevento-Bari scoppia il finimondo sugli spalti





Stagione 1974-1975, Serie C. Il Bari di Pirazzini, alla 31.esima giornata, è in testa alla classifica tallonato dal Catania ad un punto di distacco. Entrambe le squadre giocano in trasferta, il Bari a Benevento e il Catania a Matera. Lo stadio di Benevento "Meomartini" è gremito in ogni angolo fosse possibile collocarsi anche con situazioni di equilibrio precario. Gremiti per la circostanza anche i balconi e le terrazze delle abitazioni limitrofe. I biancorossi sono seguiti da 3.500 tifosi che vengono collocati in un angolo dei distinti e nella curva, occupandone più della metà, a diretto contatto con i supporters locali. Il Bari diede subito segno del proprio valore arrivando al vantaggio con Sigarini che, logicamente, provocò le manifestazioni di esultanza dei tifosi Baresi. La vetta della classifica era saldamente in pugno alla formazione pugliese visto che il Catania era fermo sul pareggio a Matera. Ad inizio ripresa il capitano del Benevento Zica, con un tocco in anticipo infila il portiere Mancini. I tifosi giallorossi festeggiano e quelli biancorossi non gradiscono. Ne viene fuori una rissa furibonda, mentre la partita continua. Il panico prende tutti, una marea umana prova a scappare travolgendo ogni cosa provocando feriti e terrore e coinvolgendo anche il terreno di gioco. Qualcuno fugge scavalcando la rete di protezione ed anche i primi feriti trovano posto sul campo. Solo allora fanno la loro comparsa le forze dell'ordine, grandi assenti fino a quel momento, con una decina di poliziotti in tenuta anti sommossa. Scoppia a quel punto una sorta di guerriglia. L'arbitro sospende l'incontro e anche tra i giocatori ci sono attimi di tensione con scontri e contatti fisici. All'esterno dello stadio scatta come ripicca una sorta di caccia all'uomo nei confronti dei tifosi baresi, con tutte le auto targate "BA" prese di mira e fracassate. Vengono colpiti con una fitta sassaiola anche i pullman del Bari e del Benevento. I calciatori biancorossi lasceranno gli spogliatoi solo alle 21.00 sulle camionette della polizia. I resoconti delle cronache del tempo parleranno di oltre 30 feriti, in una giornata di pura follia. La giustizia sportiva darà inizialmente la sconfitta a tavolino ad entrambe le formazione, per poi decidere nel far rigiocare l'incontro, poi vinto dal Bari per 2-1. Quel Bari non riuscì comunque a centrare la promozione in B chiudendo la stagione al secondo posto ad una sola lunghezza dal Catania.



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