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BARI, TRE PARTITE CON VISTA PLAYOFF

Palermo, Turris e Bisceglie per tenere stretto il terzo posto e provare a credere nell’impresa contro ogni pronostico

Foto SSC Bari


La corsa al primato, poi al secondo posto ed ora al terzo. Questa la discesa in verticale dei sogni e delle ambizioni della Bari calcistica. Le sirene di inizio stagione che parlavano di un Bari che avrebbe ammazzato il campionato, per solidità e qualità della rosa, sono solo un lontano ricordo. Al Bari attuale non resta che leccarsi le ferite e provare a dare un senso compiuto a questo finale di stagione. Non tutto, per fortuna, è ancora perduto. Resta la lotteria dei playoff l’unica via di uscita da questo vicolo cieco nel quale i biancorossi si sono cacciati.

A dieci anni esatti da quello che è sicuramente stato il punto più basso della storia biancorossa (il “maledetto” derby Bari-Lecce del maggio 2011, quello dell’autogol di Masiello) sembra che il Bari abbia perso completamente la bussola, quasi in preda ad un incantesimo dal quale fa fatica a riprendersi. Da allora solo tanta delusione e rabbia: dalla perdita della massima serie fino alla gestione Paparesta-Giancaspro, dal fallimento fino alla discesa in serie D, al limiti del professionismo. Discesa dalla quale, ancora oggi, non si riesce a risalire.

Ma anche i cicli negativi hanno, per fortuna, dei limiti temporali. I tifosi hanno già pagato abbondantemente dazio in termini di umiliazioni e sconfitte sportive. Non resta che risalire, è la storia che ce lo impone.

La speranza è che, a questo punto contro ogni pronostico, la squadra ritrovi il piglio giusto e la voglia di lottare per provare a regalare a questa piazza il minimo a cui si possa ambire: la Serie B. Tre sole partite ci dividono dai playoff, che vanno assolutamente affrontati da terza classificata. Sveglia Bari, è ora di tornare a far sentire la tua voce!


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