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BARI, QUANDO GLI INFORTUNI STRONCAVANO LA CARRIERA

Da Severino Cavone a Raul Conti, passando per Franco Meneghetti e senza dimenticare Joao Paulo



In questi giorni i titoli dei giornali sono tutti per l’infortunio subito dal giocatore Nicolò Zaniolo. Lo sfortunato talento giallorosso potrebbe farsi operare negli Usa per non dire addio alla carriera. In passato, purtroppo, infortunarsi significava appendere le scarpe al chiodo. Capitò a diversi giocatori baresi come Cavone (Modena nel 1947), Conti (Milan 1960) e Joao Paolo (Sampdoria 1991). Dimenticata completamente invece la tragedia di Franco Meneghetti, promettente ala destra, voluta dal tecnico Costantino in biancorosso, nel campionato di serie C 1951-1952. Il giocatore disputò 21 partite col Bari segnando 9 reti, fino all’infortunio del 23 marzo 1952 nel derby con Arsenal Taranto.

I biancorossi erano sotto di un gol e attaccavano per riequilibrare le sorti della partita. Ad un certo punto il terzino Cabanesi, colpì il pallone per lanciarlo fuori dall’area di rigore. Il rinvio colpì casualmente in pieno volto Meneghetti, con una violenza tale da causargli il distacco della retina dell’occhio destro. Inutile qualsiasi operazione. L’attaccante diede l’addio al calcio - era in odore di Nazionale – e restano negli annali i nove gol, cinque dei quali consecutivi contro Catanzaro, Palmese, Colleferro e nei derby di andata con Taranto e Lecce.


Gianni Antonucci

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