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BARI, QUALE FORMAZIONE CONTRO LA REGGIANA?

Vivarini ha diverse opzioni da utilizzare, anche a partita in corso, nella finale di mercoledì



La finale dei playoff è all’orizzonte ed è inutile nasconderlo, sale quell’ansia che i grandi appuntamenti calcistici sanno regalare ai calciatori e all’ambiente. Il Bari sta recuperando le energie mentali e fisiche sprecate nell’infinita sfida contro la Carrarese, e comincia a pensare concretamente alla sfida di mercoledì, che varrà una stagione. Come analizzato da La Gazzetta dello Sport, per ogni reparto ci sono delle certezze e delle incognite da valutare. In difesa la capacità di soffrire e stringere i denti, grazie anche all’esperienza dell’intero reparto, è il punto da cui ripartire. Da verificare però il livello di attenzione che a volte ha tradito i biancorossi, specialmente sulle palle inattive. La sensazione è che se Di Cesare dovesse essere arruolabile, l’intero pacchetto arretrato visto contro la Carrarese sarebbe confermato in blocco. A centrocampo la solita lotta di 5 calciatori per 3 maglie disponibili. Bianco potrebbe ritrovare il suo posto davanti alla difesa, ma anche Maita potrebbe partire titolare a scapito di Hamlili. Anche Scavone non appare sicuro del posto da titolare, ma i suoi centimetri in mezzo al campo hanno il loro peso specifico. Nessun dubbio per Laribi, anche se il fantasista non ha brillato per continuità nel corso dei playoff, perché una sua giocata potrebbe in qualsiasi momento sbloccare la partita. In attacco tornerà prepotentemente dall’inizio la coppia Simeri-Antenucci, entrambi a segno in questi spareggi, con Costantino, che non ha demeritato contro la Carrarese, e D'Ursi, in attesa di una chance per dire la sua, pronti a subentrare a partita in corsa.


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