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BARI PER LA QUARTA VOLTA IN RITIRO IN UMBRIA

La regione che ha visto nella storia più ritiri biancorossi rimane il Trentino

Nella foto il ritiro ad Alberobello, nel luglio 1961. Si riconoscono da sinistra Calzolari, il portiere Magnanini, Carrano e Mazzoni.


Proseguono gli allenamenti del Bari nel ritiro di Cascia. I giocatori giocano e corrono sotto l'occhio vigile del medico sociale, Emanuele Caputi. E' la quarta volta che la squadra biancorossa sceglie l'Umbria per preparare il campionato. Il bilancio delle esperienze a Gubbio, Poggio Bustone e Roccaporena è agrodolce. La prima volta fu nel 1947. In precedenza i ritiri si svolgevano o al campo degli Sport o allo stadio della Vittoria. Il debutto fuori dalle mura di casa avvenne a Ischia, a Casamicciola. Una considerazione: nessuno pensava alla montagna, ma al mare. L'esperienza di Gubbio portò bene al Bari che quell'anno conquistò, con Losi in panchina, la promozione dalla serie C alla serie B. Particolarmente sfortunata la preparazione di Poggio Bustone: nel ritiro, il presidente Angelo De Palo rimase colpito da un ictus. La regione più amata dal club biancorosso resta comunque il Trentino , e in particolare la località di Mezzano di Primiero dove per ben 18 anni i giocatori si sono allenati d'estate.

Questo campionato di serie C è il numero 10 nella storia ultracentenaria della società. La prima volta risale alla stagione 1950-1951. L'anno successivo, a causa della riforma delle categorie (il Bari si classificò al quinto posto) precipitò addirittura in IV serie, per poi essere promosso nuovamente in serie C nel campionato 1953-1954. Il miglior piazzamento in serie A il Bari lo ha ottenuto nel 1946-1947 con un settimo posto.


Gianni Antonucci

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