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BARI, NON TI RESTA CHE VINCERE

A sette giornate dal termine della regular season i biancorossi ancora alla ricerca della propria identità



Doveva essere la stagione del riscatto e dell'immediata risalita in Serie B, senza l'assillo dei playoff, almeno nelle intenzioni della presidenza e nei sogni dei tifosi. Ma a sole 7 giornate dal termine del campionato il Bari si ritrova ancora a caccia della propria identità, alla disperata ricerca almeno di quel secondo posto che potrebbe rappresentare un buon trampolino di lancio per spiccare il volo verso la cadetteria. L'arrivo di Carrera sembrava aver spezzato l'incantesimo di una stagione partita male, e gestita peggio. Ma la dura realtà dei risultati ha riportato tutti con i piedi per terra. Oggi a Catanzaro l'ennesima occasione per provare a rialzare la testa, forse l'ultima occasione per riavvicinare l'Avellino oggi sconfitto a Catania nell'anticipo di campionato. I problemi sono tanti, legati soprattutto all'atteggiamento mentale e alla rosa ridotta nei numeri da una scellerata gestione della campagna acquisti di gennaio. Ma non c'è più tempo per le recriminazioni e le scuse, serve solo assolutamente vincere.

Le scelte dell'allenatore, quasi obbligate per via dei tanti assenti e della mancanza appropriata di rincalzi, porteranno i biancorossi ad essere schierati con il consuete 4-2-3-1, con Frattali tra i pali, Semenzato, Di Cesare, Sabbione e Perrotta a comporre il quartetto difensivo, Bianco e Maita (fresco di rinnovo del contratto) in mediana, D'Ursi, Antenucci e Marras alle spalle del centravanti Cianci.

La piazza si aspetta una reazione d'orgoglio dopo le ultime discutibili uscite. Sarà il campo a dare il responso definitivo.

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