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AUTERI PROSSIMO ALLENATORE DEL BARI? VEDIAMO COME SCHIERA LE SUE SQUADRE

Potrebbe essere proprio l'ex allenatore del Catanzaro il prossimo tecnico biancorosso. Diamo un'occhiata ai principi e fondamenti del suo credo calcistico



Gaetano Auteri, tecnico classe 1961, ultima stagione al Catanzaro, è un forte sostenitore del 3-4-3 (in alcuni sviluppi 3-4-2-1), modulo da cui difficilmente si discosta ma che presenta all’occorrenza accorgimenti in base ai calciatori a disposizione. Andiamo a vedere le principali caratteristiche tattiche:



FASE DI NON POSSESSO

La fase di non possesso voluta da Auteri si caratterizza per tre concetti fondamentali: elevato ritmo, compattezza e pressione alta. Questi principi sono coerenti all’idea del controllo del gioco, le squadre di Auteri dunque mirano ad una rapida riconquista del possesso dopo averlo perso.

La posizione in fase di ripiegamento sotto palla degli esterni d’attacco è piuttosto stretta, in modo da impedire un palleggio tranquillo agli avversari, e contestualmente si dimostra aggressivo l’atteggiamento dei quinti di difesa, pronti ad uscire in pressione sull’esterno.

È importante sottolineare come questi principi debbano essere senza dubbio accompagnati da una grande condizione atletica, fondamentale per reggere l’elevata intensità richiesta da Auteri.

FASE DI POSSESSO

La fase di possesso vede nella posizione dei quinti di difesa e degli esterni d’attacco le due varianti principali: amante del palleggio palla a terra partendo dalla difesa, Auteri preferisce alzare la posizione dei quinti in modo da allargare ed allungare lo schieramento avversario, per far sì che l’esterno alto di parte possa venire dentro il campo e trovare spazio per la giocata. Altrettanto fondamentale è la ricerca delle catene laterali, formate dal quinto di difesa, dall’esterno alto e dall’interno di centrocampo, con spesso anche il difensore centrale di parte che alza la sua posizione per favorire il palleggio e fornire ulteriori soluzioni.

In alcuni contesti, come ad esempio quello per il quale si affronti una squadra chiusa ed il possesso sia ‘’lento’’ e non di transizione, gli esterni alti tendono ad accentrarsi e dar maggior supporto alla punta centrale, con l’ampiezza che sarà fornita dai quinti di difesa, sempre cruciali nello sviluppo del gioco.

In fase di transizione positiva, la ricerca della profondità e della rapidità è centrale nel gioco di Auteri, con gli esterni d’attacco che spesso scambiano la propria posizione cercando combinazioni in verticale.


Alessio Bonante

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