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ARMENISE, RIPRENDIAMOCI IL SECONDO POSTO

"Con Carrera l'entusiasmo e il coraggio giusti per risalire"

A Bari non ha lasciato il segno, non ne ha avuta la possibilità. Ma nelle altre piazze in cui è stato lo ha fatto, eccome. Pietro Armenise era il classico mediano dal moto perpetuo ma dalla buona tecnica e capace anche di precise geometrie. Nel Bari dei grandi non ha mai esordito, pur essendoci andato molto vicino. "Sono stato il capitano della Primavera di Catuzzi - ricorda - e fui aggregato alla prima squadra guidata da Renna. A Brescia avrei potuto debuttare, così come a Genova ma non andò così. Fui ceduto in comproprietà al Siracusa, la stagione successiva tornai al Bari che nel frattempo aveva promosso Catuzzi allenatore della prima squadra. E arrivó la chiamata del Monopoli...". Una delle piazze che ha apprezzato le doti di Armenise, come quelle di Foggia e Reggio Calabria.


Partiamo dall'esonero del tecnico Auteri e del ds Romairone.

"Da fuori è difficile giudicare, non sappiamo cosa succede all'interno della società. Molti hanno criticato il mercato di Romairone a gennaio, ma siamo sicuri che la dirigenza non l'abbia avallato per contenere un po' i costi degli ingaggi?".


Come giudica la scelta di Carrera?

"È stata un'operazione importante per ricaricare un ambiente depresso. E anche il primo gol di Cianci, barese verace, può contribuire a ridare alla piazza il giusto entusiasmo, soprattutto in questo periodo in cui il pubblico non può essere allo stadio".


Coraggiosa anche la scelta di far esordire un altro barese, Mercurio, 18 anni, nel derby con il Monopoli.

"Carrera aveva molti giocatori indisponibili, tanto da portare in panchina cinque ragazzi della Berretti. Oltre alle operazioni del mercato invernale anche gli infortuni hanno avuto il loro peso. Ce ne sono stati troppi e mi chiedo che non si sia sbagliato qualcosa nella preparazione atletica. Quanto a Mercurio, è stato importante il segnale lanciato dal mister: lui ha grande fiducia nei giovani. Ecco, la società deve ricostruire dal basso, non può pensare soltanto alla prima squadra. Bisogna investire di più sul settore giovanile e nelle strutture. Bari non può non avere un centro sportivo".


La promozione in B rischia di diventare un'ossessione.

"Abbiamo esempi recenti in cui le proprietà si sono svenate per ottenere questo obiettivo, e mi riferisco a due realtà del Sud come Lecce e Benevento che ci hanno messo tantissimi anni per uscire dalla palude della serie C".


A questo punto della stagione quale deve essere l'obiettivo del Bari?

"Con il Monopoli è iniziato un nuovo campionato in cui il Bari deve riprendersi il secondo posto e vedersela con squadre attrezzate come Avellino, Catania e Catanzaro. Spero che con il cambio di guida tecnica si siano ritrovati stimoli ed entusiasmo per arrivare nel migliore dei modi ai playoff".

Vito Contento

LA SCHEDA

Pietro Armenise nasce a Bari il 4 novembre 1960. Centrocampista, cresciuto nelle giovanili del club biancorosso, non esordisce però in prima squadra. Da calciatore veste le maglie di Siracusa, Monopoli, Foggia, Reggina, Nola, Casertana, Ischia e Fortis Trani, vincendo due campionati di serie C1 (a Reggio con mister Nevio Scala e a Venezia con Zaccheroni in panchina) e uno di C2 (nel Monopoli di Mario Russo). Da allenatore in Puglia guida Noicattaro, Altamura, Manfredonia, San Paolo Bari ma vanta esperienze anche al nord con Bolzano e Feltrese. Dopo aver allenato la Berretti della Reggina, nel 2018 torna nella sua terra rispondendo alla chiamata dell’USD Olimpia Bitonto, dove è responsabile tecnico della scuola calcio.

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