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ALVINI, PASSIONALE E MANIACALE. IN CASA LA REGIA NON HA MAI PERSO

Cinque squadre in vent'anni. L'allenatore dei granata ammira Sarri e propone un calcio veloce e aggressivo


Cinque squadre in vent’anni. Partendo dai dilettanti con Signa e Tuttocuoio, passando per Pistoiese e Albinoleffe fino ad arrivare alla Reggiana (così la chiama chi è legato al calcio tradizionale, anche se la denominazione ufficiale, dopo il fallimento è Reggio Audace, ance se tutti la conoscono come la Regia). Insomma, dai tornei dei bar, alla serie C. La carriera di Massimiliano (Max) Alvini è tutta qui. Chi lo conosce, lo descrive come persona garbata, sensibile, molto competente, grande motivatore. Cinquant’anni, toscano, un’ammirazione per Maurizio Sarri che ha conosciuto quando era alla Sangiovannese, il tecnico granata fa della quotidianità il suo credo. Che significa in concreto unità, spirito di sacrificio, motivazioni, umiltà, coesione di gruppo, spogliatoio unito e organizzazione tattica maniacale. In casa, al Mapei Stadium, non ha mai perso: 16 partite, 16 vittorie. Anche se la squadra di Alvini soffre le squadre che sanno chiudersi nella propria metà campo e giocano con ripartenze veloci.

La sua idea di calcio è un calcio passionale, veloce e aggressivo, equilibrato e offensivo.

Uno dei mantra di Alvini? “Se devo sognare, mi piace farlo in grande...”.

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