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PLAYOFF, ALLA SCOPERTA DELLA DELLA CARRARESE

Aggiornamento: 17 lug 2020

Caratteristiche tecnico-tattiche dell'avversario del Bari nella semifinale dei playoff di Lega Pro


Dopo il sofferto ed ostico passaggio del turno contro la Ternana, il Bari si appresta ad affrontare in semifinale la Carrarese, che ha passato il turno ai danni della Juventus U23.

Andiamo ad analizzare lo schieramento tattico e le peculiarità della formazione toscana, guidata da Silvio Baldini:



Come da grafica, la Carrarese si dispone con un 4-2-3-1, modulo da sempre di riferimento per Baldini, il quale applica un ben definito schema di gioco con principi e compiti delineabili come segue:

-l’atteggiamento difensivo è aggressivo, con una linea di difesa alta e con una prima pressione molto decisa, anche in concordanza con le caratteristiche della squadra; non sono presenti infatti veri e propri interditori a centrocampo, né sono previsti per gli esterni alti costanti compiti di ripiegamento: la Carrarese, infatti, nella Regular Season ha subito ben 36 reti (15^ difesa del Girone A), denotando dunque una certa perforabilità. In particolare, la zona della trequarti difensiva, ovvero lo spazio tra la difesa ed il centrocampo, spesso risulta poco protetta dalla mediana, ed è lì dove la Carrarese ha subito di più gli attacchi della Juventus U23.

Il Bari potrà senza dubbio, sfruttando la verticalità di Laribi ed i movimenti del tandem Antenucci-Simeri, rendersi pericoloso in ripartenza, situazione in cui la formazione toscana risulta vulnerabile per l’elevato numero di uomini coinvolti in fase offensiva, di seguito descritta:

-l’atteggiamento offensivo è legato dunque alle considerazioni precedenti, in cui si evidenzia come la formazione toscana sia squadra propositiva, che pensa innanzitutto ad offendere e cercare la rete (47 segnature in Regular Season, seconda solo al Monza); Baldini imprime un ritmo alto in costruzione, portando tanti uomini in appoggio alla manovra, a partire dai due terzini (Mignanelli su tutti), passando per i due mediani (occhio alle incursioni di Damiani) e finendo ai quattro giocatori offensivi: Calderini e Valente sugli esterni offrono corsa, buona tecnica e discreta confidenza con il gol, Cardoselli agisce da sottopunta e svolge compiti di inserimento e supporto alla manovra, sfruttando soprattutto la sua importante stazza e le sue buone abilità nel gioco aereo (6 gol in Regular Season), infine Infantino da punta centrale offre grandi capacità di finalizzazione (17 reti fin qui) ma non solo: è molto abile nel svariare per tutto il fronte d’attacco con buone doti di smarcamento ed intelligenza tattica. Attenzione anche alle armi a partita in corso, come i veterani Maccarone e Tavano e il rapido Bentivegna.

Il Bari dunque dovrà prestare attenzione a non concedere spazio nelle zone centrali del campo e a non farsi schiacciare nella propria area di rigore, soprattutto in occasione delle sovrapposizioni dei terzini; ancora una volta sarà fondamentale il lavoro in entrambe le fasi delle mezzali, il presidio delle zone centrali di Bianco e Laribi e la compattezza difensiva, aspetto quest’ultimo abbastanza carente nel secondo tempo contro la Ternana, in cui al fisiologico abbassamento della nostra linea difensiva non è corrisposto uno schermo adeguato della mediana ed una prima pressione corretta dell’attacco.


ALESSIO BONANTE


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