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ALDO SERENA, IL RICORDO DI BARI NEL SUO LIBRO

“Con Iorio la mattina ci allenavamo e di pomeriggio andavamo al mare”

I miei colpi di testa. Le scelte, i derby e gli scudetti di un centravanti con la valigia” questo il titolo scelto per il suo libro. Così Aldo Serena racconta una vita intera dedicata al calcio, con un fine anche benefico: il ricavato delle vendite sarà devoluto all’Istituto dei tumori di Milano. Tra i tanti racconti ed aneddoti “Testina d’oro” come era soprannominato ai tempi del Bari, parla dei suoi trascorsi in biancorosso: «Nella stagione 1979/80, con la maglia del Como, vinsi 2-0 contro il Bari e in quella circostanza conobbi Regalia, all’epoca ds dei biancorossi. Nei suoi occhi intravidi un lampo e quando arrivai a Bari non a caso mi parlò di un’amichevole di qualche anno prima tra Bari e Inter, in cui gli ero piaciuto. Si era segnato il mio nome e, tempo dopo, decise di prendermi. A Bari devo tanto. Quando arrivai lì ero un ragazzo di campagna, introverso, poco consapevole di cosa fosse davvero il calcio. Tornai a Milano molto più aperto, con maggiori capacità di comunicazione, decisamente più intraprendente. Bari d’altronde è la città del commercio, una città apertissima. Ci torno poco. L’anno prossimo però ho promesso ai miei figli, che mai sono stati in Puglia, di trascorrervi del tempo. Ho parlato loro di Bari, dello stadio della Vittoria, delle spiagge. Ricordo che con Iorio, da maggio a giugno, di mattina ci allenavamo e di pomeriggio andavamo al mare. Soffrivo nel vedere una città con tali potenzialità sportive rimanere sotto tono. Con la risalita in B c’è stato un cambio di passo e soprattutto maggiore consapevolezza di dover e poter vincere».

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