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È IL GIORNO DELLE DECISIONI

In programma oggi alle 18.30 l’incontro tra il ministro Spadafora e la FIGC per la ripresa dei campionati


Il calcio italiano è con il fiato sospeso. Dalla riunione di oggi pomeriggio dipenderà la ripartenza o meno delle attività sportive in tutti i campionati professionistici. Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora incontrerà i vertici della FIGC, capeggiati da Gabriele Gravina, per provare a dipanare la matassa e a chiarire se ci sono i presupposti per la ripartenza del calcio in Italia. Se dall’incontro di oggi dovesse venir fuori il fatidico si alla ripresa, con tanto di date, si procederà nel corso dell’assemblea di venerdì con la predisposizione dei calendari.

A scuotere le certezze della vigilia, è però arrivata la notizia di un sospetto positivo al Covid nello staff del Bologna. Sono stati sospesi immediatamente gli allenamenti di gruppo dei felsinei in attesa di avere conferme ufficiali del contagio. In quel caso il gruppo sarà posto in ritiro, come previsto dal protocollo. Uno stop totale del calcio sarebbe un danno irreparabile per l’intero sistema. Alla perdita già accertata di 500 milioni a causa della pandemia, bisogna considerare anche gli altri numeri del calcio in Italia, che conta 1,4 milioni di tesserati con un fatturato di 4,7 miliardi. Cifre importanti che spingono verso la ripresa delle attività. La Lega spera di avere il via libera già dal prossimo 13 giugno.

il vertice di oggi potrebbe venire in aiuto anche della serie C, nel caso in cui venissero fornite delle indicazioni in merito alle date di ripresa. Se per la Lega Pro venisse infatti indicato luglio come ripresa dell’attività agonistica, a quel punto diventerebbe chiaro che non ci sarebbero i tempi per ripartire con la regular season e si procederà con la sola disputa dei playoff e playout. Le decisioni finali spetteranno comunque al Consiglio Federale, che potrebbe slittare all’8 giugno, e che dovrà discutere delle nuove proposte presentate dalla Lega Pro: Monza, Vicenza e Reggina in B, playoff volontari, retrocessioni dirette di Gozzano, Rimini, Rieti, Rende e Bisceglie e le restanti tramite playout.

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